Uno schieramento di partenza come quello della MotoGP in Argentina non si era mai visto: Jack Miller da solo in prima fila, forte della sua pole position, e tutti gli altri indietro di tre file. La direzione gara è stata oggetto di molte critiche per questa decisione, e sui social sono rimbalzate le accuse che sia stato “inventato” su due piedi un regolamento ad hoc.

L'antefatto - Intanto, ricordiamo che l’australiano Jack Miller è stato il solo a optare per le gomme slick fin dal primo momento. Gli altri, che avevano deciso di prendere il via con le gomme rain, hanno cambiato idea successivamente e per questo sono rientrati in pitlane. Poi il nuovo giro di allinemento e la partenza “sfalsata” che abbiamo visto. Ma adeguata al regolamento.

Il regolamento - E’ sufficiente andare sul sito ufficiale della Federazione Motociclistica Internazionale per scaricare il regolamento del Mondiale e andare a leggere come si svolge la procedura di partenza, che è descritta al punto 1.18. C’è un paragrafo che tratta in particolare della procedura di partenza ritardata. In quel caso “le moto che hanno causato la partenza ritardata saranno rimosse dalla pitlane, indipendentemente da cosa serva per riavviarle. Se possono essere riavviate, o se c’è una moto sostitutiva (MotoGP), il pilota può iniziare il giro di warm up dalla pitlane e iniziare la gara dal fondo della griglia”.

Ed è quanto è effettivamente accaduto: i piloti sono andati a schierarsi dal fondo della griglia di partenza. Chiaramente, essendo 23 i piloti che dovevano prendere posto, e avendo iniziato dalla fine, sono rimaste delle caselle vuote.

In ogni caso, come ha anticipato il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta, in occasione del prossimo round della MotoGP, dal 20 al 22 aprile ad Austin, la Safety Commission si riunirà per parlare dell’accaduto e studiare ulteriori soluzioni per la sicurezza nei prossimi casi (leggi qui).