Nella storia del motociclismo abbiamo avuto molti fan, fortunatamente, e raramente abbiamo avuto fanatici, nel senso negativo del termine. Questa situazione è la conseguenza del finale di stagione del 2015 e non fa parte della nostra storia”, ha dichiarato il presidente della Federazione Motociclistica Internazionale Vito Ippolito in un comunicato al quotidiano spagnolo Marca.

“Mi dispiace che i toni aumentino molto più di quello che significa semplicemente essere un seguace di un pilota o di un altro. Non ci piace che venga creato un ambiente di questa natura”.

La responsabilità - Con queste parole Vito Ippolito sanziona a lettere maiuscole la rivalità fra Rossi e Marquez che si è tornata ad avere toni accesi dopo il contatto dello spagnolo della Honda con Rossi al GP d’Argentina e la caduta di quest’ultimo.

I piloti hanno la grande responsabilità di aiutarci in questo compito, di non esacerbare l’umore dei fan. Sia con il loro comportamento in pista, sia con le loro dichiarazioni. Per questo motivo, sia dalla FIM che dalla Dorna, parleremo con loro”, spiega Ippolito annunciando l’incontro che si svolgerà al GP delle Americhe.

“Uno era in trance, l’altro troppo caldo” - Vito Ippolito fa capire che entrambi i piloti sono andati sopra le righe.  “Devono capire che devono collaborare per mantenere le cose nel normale corso della passione per lo sport”, dichiara il presidente della FIM.

Sappiamo tutti dell’enorme talento di Marc Marquez, il potenziale che ha per vincere qualsiasi gara. Ma come succede a molti concorrenti, di tanto in tanto, entrano in trance agonistica. Marc domenica scorsa ha fatto delle cose sbagliate, ovviamente. È stato penalizzato nelle tre occasioni in cui ha sostenuto azioni non normative.

Valentino Rossi ha fatto alcune dichiarazioni molto calde. Non so se pensa davvero a quello che sta dicendo. Non riesco a immaginare che questo sia davvero ciò che pensa. Lo interpreto come con Marquez. Uno era in trance in gara e l’altro era troppo caldo alla fine, aggiunge Ippolito.  

“Speriamo di avere la collaborazione dei piloti. Devono capire che hanno una responsabilità. Gli eroi sono loro, non noi. Il nostro compito è fare le cose bene, professionalmente, in modo ordinato, ma hanno dietro di loro milioni di fan e devono comportarsi correttamente”, conclude Ippolito.