Ha dominato in lungo e in largo il circutio di Austin e a fine gara ha festeggiato con un gesto inconsueto ricordandosi della promessa che aveva fatto. Marc Marquez, vincitore per la sesta volta consecutiva ad Austin, nella settimana di pausa tra la gara argentina e quella del Texas aveva deciso di non rientrare in Spagna, ma girare alcune zone dell'America.

LA PROMESSA - Così, martedì scorso era arrivato in Brasile per partecipare ad una giornata in una scuola di San Paolo insieme all'Unicef. Passando alcune ore a contatto con i bambini aveva potuto apprendere le loro difficoltà nell'affrontare la vita di tutti i giorni: ”la vita si basa sull'educazione che riceviamo durante l'infanziaaveva detto Marc durante quell'incontroe Unicef sta facendo un buon lavoro per fare in modo che questi bambini abbiano la giusta educazione scolatica”. E proprio durante questa giornata Marc aveva praticato diversi stili di danza insieme ai bambini promettendo loro che, in caso di vittoria ad Austin, avrebbe fatto il gesto di portarsi le mani vicino al viso, una “mossa” di un ballo brasiliano che proprio i bambini gli avevano insegnato a fare.

CURIOSITA' - Così, incuriositi da questa mossa che Marquez ha ripetuto prima al suo arrivo sul traguardo, quando in piedi sulla moto ha salutato il suo team che era lì a festeggiarlo e dopo nell'intervista internazionale fatta al parco chiuso, i giornalisti hanno chiesto al pilota di Cervera il significato di questo gesto: ”sono stato in una scuola brasiliana con l'Unicef e qui ho trovato molti bambini che affrontano ogni giorno molte difficoltà e ho fatto con loro dei balli promettendogli che se avessi vinto in Texas avrei ripetuto un movimento di quella danza, l'ho fatto per loro, era importante e sono stato felice di farlo!”.