Il tunnel nel quale è sprofondato Jorge Lorenzo, al suo secondo anno in sella alla Desmosedici sembra destinato a non trovare la luce. Per il maiorchino quella di Austin è stata l'ennesima gara con il segno meno, che sicuramente avrà lasciato in lui ancora più esperienza, ma che di certo non verrà annoverata negli annuali della casa di Borgo Panigale. E se già da pronostico il Gp di Austin come quello dell'Argentina, non era favorevole alla Desmosedici che con Andrea Dovizioso è riuscita a limitare i danni, per Jorge si è trattato dell'ennesima disfatta con un undicesimo posto conquistato. Meglio di lui anche Tito Rabat arrivato ottavo in sella alla Ducati non ufficiale del team Avintia.

TUTTO DA DIMENTICARE - “Una corsa da dimenticare. - le parole di Lorenzo subito dopo la gara - Sono deluso e triste. Non ho potuto mantenere un ritmo competitivo in nessun momento e ho sofferto molto, come già sapevo, con le gomme usate. A poco a poco ho perso il ritmo. Anche fisicamente la moto esige molto in questo tipo di tracciati. È un momento complicato e dobbiamo analizzare a fondo la situazione. Spero che quando torneremo in Europa la dinamica negativa possa cambiare”.

MAI ARRENDERSI - Un momento difficile quello di Jorge Lorenzo con un contratto in scadenza che non sa se verrà rinnovato o meno da parte di Ducati e di conseguenza la preoccupazione per ciò che ne sarà del suo futuro di pilota plurimedagliato. Ma una cosa è certa, Jorge, sta cercando in ogni modo possibile di trovare il giusto feeling con la sua rossa, forse anche in modo ossessivo: ”Ho avuto un sacco di problemi. – ha detto a Crash.net - Probabilmente non abbiamo scelto la gomma giusta sul posteriore, era molto dura e girava molto e si muoveva molto. Austin è una pista molto fisica e con la nuova moto credo di avere più problemi fisici, soprattutto in frenata. Dobbiamo trovare una soluzione per il futuro. Una gara così triste, deludente, lontana dai migliori. Ma so cosa ho fatto in passato e cosa posso fare in futuro, quindi continuo a muovermi, continuo a lavorare, e un giorno arriverà la soddisfazione".