Valentino Rossi ha concluso al quinto posto il GP di Spagna, ma il weekend si è rivelato difficile per il pesarese nove volte campione del mondo. Tra l’altro la posizione finale non rispecchia l’oggettiva problematica, che vede al centro di tutto una carenza di competitività rispetto alle moto quelle rivali.

Una situazione frustrante -“Alla fine il quinto posto, con il passo che avevo in questo weekend, deve farci contenti”, afferma Rossi. “È un po’ frustrante perché se non fosse stato per le cadute (una su tutte quella tra Lorenzo, Pedrosa e Dovizioso, ndr) staremmo parlando di una ottava posizione”, aggiunge il pesarese con molto realismo.

“Tutto quello che possiamo fare con questo materiale lo abbiamo fatto, ma non basta. Sono stato più veloce rispetto all’anno scorso, è vero, ma non è sufficiente per lottare per il podio”, conclude Rossi. “Se vogliamo lottare per il podio o per la vittoria dobbiamo sviluppare velocemente nuove soluzioni, e spero che questo possa accadere a breve”.

Una gara difficile - “Il GP di spagna è sempre uno spettacolo, ma nessuno avrebbe potuto predire gli incidenti che sono accaduti”, ha detto Massimo Meregalli, team director. “Sapevamo di avere una gara difficile davanti. Le condizioni della pista non erano facili, e le cadute lo dimostrano. Vale e Maverick hanno combattuto entrambi a metà gruppo, ma il loro passo è sembrato migliorare verso la fine. Vale ha spinto il più forte possibile ed è stato molto vicino ad afferrare il podio”.

Oggi Rossi e Viñales sono impegnati in un giorno di test sul circuito di Jerez, che verrà utilizzare per continuare a migliorare le prestazioni delle moto.

Intanto, nel corso del giro 15 Rossi ha messo a referto tanti km in gara quanti ne bastano per fare il giro della terra. Un altro grande record nei suoi 23 anni di gare.