Dal 2016, Michelin ha siglato quaranta vittorie consecutive, culminate con il primo posto di Marquez domenica scorsa, e ha aggiunto Ducati alla sua lista di Case vincenti.

Dopo aver visto 48 piloti provenienti da 11 Paesi vincere in 51 circuiti, con il successo di Marc Marquez a Jerez l’azienda francese ha raggiunto il traguardo di 400 vittorie nella classe regina.

“Si tratta di un risultato incredibile di cui siamo molto orgogliosi in Michelin”, ha detto Pascal Couasnon, direttore di Michelin Motorsport dopo la vittoria di Marc Marquez a Jerez lo scorso weekend, che ha costituito un record importante per l’azienda francese.

 “Aver completato quattrocento vittorie in una serie così competitiva è un traguardo che deve essere celebrato e dobbiamo ringraziare tutti i nostri colleghi per la loro lungimiranza che li ha portati a creare pneumatici competitivi e radicalmente nuovi, a partire dall'introduzione delle prime slick e dagli pneumatici radiali. Avere un enorme successo nell'era della competizione è un risultato sorprendente, che ha permesso a Michelin di spingersi anche nel campo stradale utilizzando le stesse tecnologie”, ha continuato Pascal Couasnon. Un tasso di vittorie del 73% è un risultato sorprendente, a maggior ragione se si considera che dal 1973 al 1975 Michelin ha ottenuto solo tre successi. Ora che abbiamo raggiunto quota quattrocento e portato molti grandi campioni alla vittoria con le nostre gomme, desidero congratularmi e ringraziare tutti per averci aiutato a raggiungere questo fantastico traguardo… Adesso puntiamo alle prossime cento”, ha concluso Pascal Couasnon.

Con il contratto della Michelin in MotoGP destinato a continuare almeno fino al 2023, sembra molto probabile che molto presto il paddock celebrerà le cinquecento vittorie della Michelin.

LA STORIA - Michelin ha preso parte al Campionato Mondiale di categoria 500 nel 1973, registrando la prima vittoria al famoso TT dell'Isola di Man grazie alla Suzuki di Jack Findlay, e in seguito portò alla vittoria anche Barry Sheene, che nel 1975 ad Assen fu il primo pilota a correre con la nuova gomma ‘silck’, pensata esclusivamente per la pista. Barry Sheene riuscì anche a conquistare il primo Campionato del Mondo 500cc della Michelin nel 1976, ripetendo l’impresa nel 1977 e regalando alla Casa francese la vittoria di ogni gara nella classe regina.

Il successo si è arricchito di altri titoli mondiali ed innovazioni come lo pneumatico radiale Michelin, che ha debuttato nelle corse nel 1984 ed ha ottenuto la prima vittoria lo stesso anno durante il GP delle Nazioni a Misano, quando Freddie Spencer calcò il gradino più alto del podio.

Il primo trionfo di una motocicletta con entrambi gli pneumatici radiali avvenne più tardi in quella stagione, quando Randy Mamola vinse il Gran Premio di San Marino al Mugello.

I PRIMI RECORD - Tra il 1986 e il 1989, la Michelin ha conquistato le classi del Grand Prix con la vittoria nei campionati 500cc, 250cc 125cc e 80cc, ma è stato nella classe regina che le vittorie hanno continuato a crescere: Wayne Gardner ha conquistato la centesima vittoria nel 1987 in Brasile e Mick Doohan ha ottenuto la duecentesima vittoria, sempre in Brasile, nel 1996, mentre quota trecento è stata raggiunta da Sete Gibernau nel TT olandese del 2003.

La preminenza di Michelin nella classe regina ha accompagnato nei Campionati del Mondo molte leggende del motociclismo, come Sheene, Spencer, Lucchinelli, Uncini, Lawson, Gardner, Rainey, Schwantz, Doohan, Crivillé, Roberts Jr., Rossi e Hayden, piloti che hanno gareggiato in titoli individuali o multipli su pneumatici Michelin-shod durante l'era aperta, mentre Marquez si è assicurato i due titoli dopo il ritorno di Michelin nell'era dei pneumatici di controllo.

L'ERA DELLA COMPETIZIONE - La vittoria finale di Michelin nell'era della competizione, in cui numerosi produttori di pneumatici hanno gareggiato nella classe regina, è arrivata in Catalunya nel 2008 con Dani Pedrosa, che ha conquistato la vittoria prima che l’azienda francese fosse costretta ad una pausa forzata di sette anni a causa della regola della gomma monoposto, fermando così la serie di vittorie poi ripresa nel 2016 quando Michelin tornò ad essere pneumatico ufficiale della classe MotoGP.