Prima gara europea per il circus del Motomondiale e subito primi colpi di scena. Non tanto nel risultato finale, dove il pacchetto Marquez-Honda ha dominato, ma nello sviluppo della gara, caratterizzata dal clamoroso incidente che ha coinvolto le due Ducati, comunque competitive fino a quel momento, e Pedrosa, che nonostante le non perfette condizioni fisiche, avrebbero potuto dire la sua fino alla bandiera a scacchi su un tracciato che ama. Marquez, primo nella classifica iridata con 12 punti di vantaggio sul sempre più sorprendente Zarco, e ben 24 su Dovizioso, ringrazia. Se gli avversari iniziano a farsi fuori tra loro, gli basterà correre “con la testa” per portare a casa un altro titolo. Cosa ci lascia dunque questa edizione del Gp di Spagna? Scopriamolo insieme:

1) Quella di Jerez è la seconda vittoria consecutiva per Marquez in stagione. Si tratta della sua seconda vittoria in carriera sul circuito iberico, dove dal 2004 si registra sempre un pilota spagnolo sul podio. Lo scorso anno la vittoria andò a Pedrosa, con Marquez secondo e Lorenzo terzo.

2) La Suzuki continua a crescere: Iannone ha conquistato il suo secondo podio in stagione (mai ci era riuscito due volte consecutivamente nella classe regina), mentre si tratta del terzo per la casa giapponese contando anche quello di Rins in Argentina.

3) Paradosso Yamaha: per la seconda volta su quattro gare, Johann Zarco, pilota Yamaha della Tech 3, si è piazzato davanti alle due moto ufficiali. La prima volta era accaduto a Termas de Rio Hondo. Nella classifica generale Zarco è sopra a Vinales, 58 punti contro 50. Staccato Valentino Rossi, fermo a 40. Il Dottore paga lo zero nella casella del Gp argentino dopo il contatto con Marquez. Yamaha non ha ancora vinto una gara in questa stagione e l'unica pole position conquistata porta la firma di Zarco a Losail.

4) Quella del GP di Spagna è stata la gara numero 369 per Valentino Rossi che in carriera ha collezione la bellezza di 8715 giri in gara. Durante il quindicesimo giro a Jerez la sua M1 ha segnato sul tachimetro il Km numero 40.075, ovvero la misura della circonferenza terrestre, che Rossi ha percorso su due ruote.

5) Quarta vittoria italiana su quattro gare disputate in Moto2. La “classe di mezzo” parla sempre più tricolore. Dopo Bagnaia a Losail e Austin e Pasini a Termas de Rio, a Jerez è stata la volta di Baldassarri.