Un GP dalle mille sorprese quello disputato a Le Mans. I favoriti sulla carta erano Jorge Lorenzo – che qui ha vinto sei volte – e anche un po’ Johann Zarco, secondo in campionato, che avrebbe potuto essere agevolato dall’aria di casa. E poi c’era da aspettarsi un Dovizioso nella zona alta della classifica, per recuperare lo zero di Jerez. Ma non è andata esattamente così.

Sorprese e conferme - L’unico a rispettare i pronostici è stato Marc Marquez, che ha infilato la terza vittoria consecutiva e ora conduce con 36 lunghezze di vantaggio su Maverick Viñales. Altra sorpresa: lo spagnolo della Yamaha ufficiale ha scavalcato il compagno di marca con la Tech3, Johann Zarco, l’autore della pole, i cui sogni si sono miseramente infranti nella polvere quando è scivolato dopo aver sorpassato Marc Marquez. Un vero peccato, anche perché il francese non cadeva da 21 gare e ha sbagliato proprio davanti al pubblico di casa.

Stessa sorte era capitata poco prima a Andrea Dovizioso, che con un sorpasso proprio su Marquez si era portato al comando della gara. Ma pochi metri dopo aver conquistato la leadership, il forlivese della Ducati è incappato in un errore ed è caduto. Uno zero pesante, anche perché si somma a quello rimediato a Jerez.

Il podio - Via libera per Marc Marquez, a quel punto, che nelle prime fasi era rimasto un po’ indietro anche per via della scelta della gomma dura, ma che ha rapidamente risalito posizioni. Nel finale il talento di Cervera è stato insidiato da un grintoso Danilo Petrucci, che è riuscito a sorpassare anche Valentino Rossi e si è installato in seconda piazza. A completare il podio è stato proprio il pesarese nove volte campione del mondo, che ora è quarto in classifica iridata, e primo degli italiani, a due punti da Zarco e tre dal suo compagno di box Viñales. Alle sue spalle, però, a sole due lunghezze, si è portato proprio Petrux, che con il secondo posto fa un bel balzo in campionato.

La top ten - Altra sorpresa è stata quella di Jack Miller, che ha portato la sua Ducati al quarto posto, davanti a quella ufficiale di Jorge Lorenzo, che nelle ultime fasi della gara ha ceduto anche agli attacchi di Dani Pedrosa e ha dovuto accontentarsi della sesta posizione dopo un tentativo di fuga in testa alla corsa.

Gara da dimenticare per Maverick Viñales, soltanto settimo, ma a 18 secondi dal suo compagno di squadra Valentino Rossi.

Impresa stoica per Cal Crutchlow, vittima di una brutta caduta il sabato e ottavo in gara.  

Di poco fuori dalla top ten Franco Morbidelli, tredicesimo al traguardo.

Non ha praticamente disputato la gara, invece, Andrea Iannone, che è stato catapultato a bordo pista dalla sua Suzuki già nel primo giro.

Qui l’ordine d’arrivo della gara.