‘Desmo Dovi’ non vuole lasciare il segno solo sul tracciato. Nell’autobiografia edita da Vivavoce e distribuita da Mondadori si scopre la straordinaria avventura del pilota Ducati, un campione in pista e nella vita di tutti i giorni.

“Ma l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale”, è questa la frase tratta dal testo della canzone di Lucio Dalla 'Disperato erotico stomp' che si legge sulla pagina di apertura di ‘Asfalto’, il libro presentato da Andrea Dovizioso in questi giorni: un viaggio nella vita del pilota Ducati che passa dalla sella agli aspetti più personali e intimi, scritto con il collega Alessandro Pasini.  

Il percorso che ha portato Andrea Dovizioso ad essere riconosciuto come uno dei maggiori talenti della scena motociclistica italiana e mondiale è racchiuso in 17 capitoli, compresa la prefazione, che forniscono un panorama profondo e introspettivo del pilota, ma non solo: il libro vuole far conoscere ciò che si nasconde sotto al casco di ‘Desmo Dovi’, l’uomo che, come ognuno di noi, è frenato da paure, debolezze ed indecisioni, ma anche l’uomo coraggioso che ha imparato a domarle dimostrandosi un vero campione in pista e nella vita.

IL COLORE DELL’ASFALTO - "Ero l'uomo invisibile. Un numero”, scrive Dovizioso. “C'ero ma non c'ero. 'Te, Dovi, sei del colore dell'asfalto' mi ha detto una volta Luca Cadalora. Aveva ragione: la gente non mi vedeva proprio. Se sei uno che vive di corse e cerchi disperatamente i risultati ma non vinci, e in più sei un introverso che vuole essere persona e non personaggio, non vieni notato. La massa, di base, è attenta ad altro, non ha voglia né tempo da perdere per imparare a capirti. Io non vincevo, ma non perdevo clamorosamente: ero lì, in una specie di limbo e così mi si confondeva, tipo quelli che a una festa sfumano nella tappezzeria”.

FATTI E SENSAZIONI - In ‘Asfalto’, il pilota Ducati si sofferma anche sul rapporto con la Casa di Borgo Panigale, che lo ha accompagnato nella sua carriera e della quale ora è il pilota più rappresentativo, e con la sua moto, la DesmosediciGP. Ma l’attenzione si sposta anche sulla parte più umana del motociclismo: il rapporto con il suo attuale compagno di box Jorge Lorenzo e con Valentino Rossi, pilota e personaggio così diverso e distante, per poi raggiungere la sfera più intima con il racconto della vita privata di Dovizioso, della famiglia e delle sue ambizioni.

Ma il viaggio non si ferma soltanto ai fatti. Alcuni capitoli, come ‘Cavallo bianco’ e ‘Cavallo nero’, si spingono nel profondo della personalità del Dovi, analizzando la razionalità e l’irrazionalità che convivono nel pilota forlivese e che sono state abilmente giustapposte per consentirgli di passare dall’essere uno dei tanti in pista al trovarsi tra i big e i vincenti del motociclismo o meglio, come è detto nel libro, passare ‘da grigio asfalto’ a ‘rosso fuoco’.

Un libro che vuol appassionare, come Dovi ha sempre fatto.