Tra i movimenti del mercato piloti, quello che sta catturando di più l’attenzione è forse la decisione di Ducati e Jorge Lorenzo.

Lin Jarvis, Managing Director del team ufficiale di Iwata, ha reso delle dichiarazioni interessanti a proposito del maiorchino, che il manager inglese conosce bene, essendone stato il responsabile fino al 2016, anno in cui Lorenzo ha deciso di passare in Ducati.

UNA SITUAZIONE DIFFICILE -  “È difficile capire cosa succederà nel futuro di Lorenzo, anche perché non è in una situazione facile”, ha detto Lin Jarvis ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Non è ancora fuori dalla Ducati, almeno ufficialmente, anche se tanti dicono che il divorzio sarà certo. Se mi avessi fatto questa domanda quattro settimane fa ti avrei detto che sarebbe finito alla Suzuki, ma ora sembra un'ipotesi improbabile. Ripeto, è in una situazione molto difficile, anche perché lui è sempre stato abituato a essere un factory rider, un pilota ufficiale, ritenuto fondamentale dal team”.

La decisione di Lorenzo dipende anche da circostanze esterne come i posti nei team.

“Vedremo se Jorge continua o no”, dice Jarvis. “Dovremmo aspettare, ma in effetti può anche essere che smetta. Anche perché probabilmente nella prossima stagione ci saranno 4 o 5 posti in meno in MotoGP”.

E se Lorenzo tornasse in Yamaha vestendo i colori di un team satellite? “Può essere”, dice Jarvis. Che fa pensare alla possibilità di due M1 del team Marc VDS o una moto Estrella Galicia 0,0 con in sella Franco Morbidelli e una seconda di un nuovo team nel quale entrerebbe Lorenzo. Oppure potrebbe essere il team di Pons.

ROSSI E LA SQUADRA IN MOTOGP – Lin Jarvis ha annunciato che Valentino Rossi potrebbe volere una squadra in MotoGP, affiancando quelle già presenti in Moto2 e Moto3. “Non so se sarà Valentino stesso a fare da team principal, oppure sarà solo il proprietario”, ha detto Jarvis. “Ma credo proprio che lui abbia interesse nel rimanere in questo mondo, e se ha intenzione di creare una squadra tutta sua noi siamo contenti e abbiamo spazio per farlo, ha concluso Lin Jarvis.