È una storia incredibile quella di Danilo Petrucci, da quando ha iniziato la sua avventura nel mondo delle due ruote. Partito come collaudatore delle moto di serie, il ventisettenne ternano è diventato il nuovo pilota del Ducati Team al posto di Jorge Lorenzo, che si sposterà nel box Honda. In questa nuova avventura, Petrucci sarà accompagnato da Andrea Dovizioso, confermato dal team di Borgo Panigale.

Mentre mi stavo allenando ho saputo che la notizia del mio arrivo al Team Ducati sarebbe uscita in queste ore e ho pensato che cosa dire come dichiarazione per il comunicato”, ha detto Petrucci. “Mi sarebbe piaciuto raccontare la mia storia, ripercorrere gli inizi, l’ingresso in Ducati come collaudatore delle moto di serie e della Panigale e il percorso che, scalino dopo scalino, mi ha portato ad essere un pilota del team ufficiale, uno dei due riferimenti”, ha continuato.

Mugello amaro - Il passaggio di Danilo Petrucci dal team satellite Alma Pramac Racing alla squadra ufficiale era uno scenario futuro di cui si parlava da tempo, ma la conferma è arrivata solo ieri. “Lo sapevamo da un po’ di giorni, già prima del Mugello, ma abbiamo preferito aspettare dopo il GP d’Italia, una tappa importante per me e per Ducati”, ha svelato Petrucci, che però dalla gara italiana non è uscito soddisfatto, forse a causa dell’attacco troppo deciso da parte di Marc Marquez nelle battute iniziali. “Stavo facendo molto bene, ho fatto una grande partenza, peccato che Marquez abbia voluto entrare con la sua solita maniera alla seconda curva e mi abbia fatto perdere posizioni. Ho dovuto spingere molto per recuperare e, a cinque giri dalla fine, correvo sui copertoni”, ha commentato amaramente il pilota italiano.

Come Bayliss, Stoner e Capirossi -Nonostante la difficoltà dell’ultimo round e la notizia del passaggio imminente al team ufficiale, Danilo Petrucci ha sottolineato la sua motivazione a continuare ad impegnarsi con la sua attuale squadra fino al termine del campionato, cercando di regalare ottimi risultati alla struttura più che satellite di Ducati. Per quanto riguarda il futuro, invece, il ternano nutre delle grandi aspettative: “Ai ducatisti prometto di dare tutto me stesso. Mi piacerebbe diventare uno di quei piloti che saranno ricordati per sempre e di riuscire ad incarnare la passione e la filosofia di questa grande marca come hanno fatto, Bayliss, Stoner e Capirossi”, ha affermato Petrucci. “Il mio obiettivo è diventare un mito come loro”.

Tanti i progressi che ‘Petrux’ ha fatto durante gli ultimi anni, guadagnandosi la stima del pubblico e della sua squadra. “Onesto, gran lavoratore e velocissimo, Danilo incarna perfettamente lo spirito ducatista”, ha detto di lui Claudio Domenicali, CEO Ducati che ha seguito il ternano in questi anni di ‘junior team’.