Avevo delle motivazioni extra: mio fratello Luca ha raggiunto il primo podio in Moto2 e io non volevo essere da meno inoltre voglio dedicare questa piazza d’onore a Don Cesare, commenta  Nella settimana prima del GP infatti, è scomparso il famoso parroco di Tavullia che suonava le campane ad ogni successo di Rossi sin dalla 125cc.

Al Sachsenring il nove volte campione del team ha trovato la via del podio e ha chiuso in piazza d’onore alle spalle del vincitore Marc Marquez. Dopo una bella partenza dalla fine della seconda fila si è portato subito nelle posizioni di testa: ha lottato con Jorge Lorenzo ed è rimasto al secondo posto grazie ad un ritmo costante che gli ha permesso di conservare le gomme e terminare con 20 punti utili al secondo posto iridato.

LA STRATEGIA - “È stata la gara più bella fino ad ora”, dichiara Rossi facendo un bilancio di metà stagione al giro di boa del campionato. “Ho guidato come dovevo fare, salvando le gomme. Abbiamo fatto tutto bene.

Ora Rossi è secondo in campionato, alle spalle di Marquez. “Quarantasei punti in meno non sono pochi e lui è più forte. Abbiamo bisogno di continuare così, fare delle belle gare e migliore i nostri punti deboli.

“In questi dieci giorni ho lavorato duro per questo podio. Sulla carta era una pista ostica per noi ma ci siamo impegnati a fondo per preparare una grande gara”, spiega Rossi. “Ho studiato bene il garone che ha fatto Folger nel 2017 (chiusa al secondo posto, ndr), le sue linee. Marquez andava forte e soprattutto la sua Honda consuma meno le gomme rispetto a noi”.

Rossi parla anche del duello tedesco con Jorge Lorenzo che ha animato le fasi centrali delle corsa. “La sua moto era potentissima in accelerazione dove noi perdiamo, ma in generale ne avevamo di più delle Ducati, sono rimasto con Marquez e mi ha aiutato a fare il passo”.

È stata una bella prova per la scuderia di Iwata che ha visto anche Maverick Viñales arrivare a podio dopo una bella rimonta. “Io e lui ci completiamo”, commenta Rossi. “Se dal Giappone arrivano alcune novità possiamo fare quei miglioramenti dal punto di vista dell’accelerazione che ci permetterebbero di essere più efficaci”.

Nei test a Brno, dopo la prossima gara sono previste delle evoluzioni per le M1 ufficiali.