Un turno di qualifica che premia i piloti italiani e lascia presagire tuoni e fulmini in vista della gara di domani, durante la quale nessuno dei protagonisti sarà disposto a cedere di un millimetro. Un risultato che arriva nel finale, quando finalmente, in pista, gli animi si infiammano.
Fino a quel momento, infatti, l'unico a fare sul serio era stato Jorge Lorenzo che, in gran forma, aveva sparato subito un colpo di revolver a inizio turno piazzandosi dritto in cima al tabellone. Ma purtroppo per lui, oggi in pista c’era chi imbracciava il bazooka. Andrea Dovizioso, nell’ultimo giro utile, setta la manetta in modalità “speedy gonzales”, tira il collo alla sua Ducati, e lascia tutti con un palmo di naso, gelando le lancette del crono sul tempo di 1.54.689. A lui, il merito di essere riuscito a riportare la Casa bolognese in pole, a Brno, dopo ben 10 anni dall'ultima volta (un best crono firmato Casey Stoner).

ALLE SPALLE DEL FORLIVESE è uno scatenato Valentino Rossi a conquistare la seconda casella in griglia con un distacco di poco più di 2 decimi, a conferma di alcuni segnali che già facevano presagire un ottimo stato di forma per The Doctor. Chiude la prima fila Marc Marquez che accusa un ritardo di appena 10 millesimi da Rossi. Lo spagnolo è lì, pronto a graffiare.

DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, purtroppo, Jorge Lorenzo deve accontentarsi della quarta casella, ma Brno è una pista storicamente favorevole al pilota Ducati, che avrà quindi modo di rifarsi domani in gara. Completano la seconda fila, alle sue spalle, gli ottimi Crutchlow e Petrucci. Danilo, in particolare, se non avesse “mollato il colpo” nel finale avrebbe potuto probabilmente ambire a posizioni migliori.

LA TERZA FILA si apre con Zarco, davanti a Iannone - capace di convincenti exploit - e Rins, mentre Pedrosa, in ritardo rispetto agli altri top riders, si accontenta di chiudere la top 10, precedendo Rabat e Vinales, rispettivamente 11° e 12°.

QUI tutti i risultati nel dettaglio.