Con il terzo posto ottenuto al GP del Red Bull Ring Andrea Dovizioso diventa il secondo pilota per numero di podi ottenuti nella storia Ducati in MotoGP: il forlivese è a quota 24 podi, dietro soltanto a Casey Stoner che ne ha 42.

Andrea Dovizioso aveva ottenuto il secondo crono e la prima fila nelle Q2, ha scelto entrambi gli pneumatici “medium” per la gara, ed è rimasto nel gruppo di testa per diciotto giri ma, dopo aver commesso un piccolo errore alla prima curva, ha dovuto poi alzare il suo ritmo ed ha chiuso il GP d’Austria in terza posizione a 1’656 dal compagno di squadra Jorge Lorenzo. 

Condizionato dalle gomme - “All’inizio della gara purtroppo non sono mai riuscito ad entrare veramente nella lotta per il primo posto, perché non riuscivo a passare Jorge anche se in quel momento della gara ero più veloce di lui”, dichiara Andrea Dovizioso.

“Per provarci ho usato troppo la gomma posteriore che è calata molto a dieci giri dalla fine e questo ha condizionato un po' la mia gara. Da quel punto in poi non ho potuto più fare molto perché non riuscivo più a raccordare bene le curve.

“Peccato, perché in frenata eravamo abbastanza forti, ma ogni gara ha la sua storia e dobbiamo riuscire sempre ad interpretare meglio le gomme”, ha concluso Dovizioso.

Complimenti a Marquez - “Sono contento, perché entrambi i nostri piloti sono sempre stati molto competitivi durante tutto il weekend qui al Red Bull Ring, sia in prova che in gara, e in tutte le condizioni meteo”, ha dichiarato Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse.

“Jorge è stato davvero bravissimo, e mi ha impressionato in tanti aspetti. E’ da tutto l’anno che stacca veramente forte e si vede che è migliorato molto sotto questo punto di vista. Peccato per Andrea, che sicuramente poteva puntare più in alto, ma un podio è comunque sempre un ottimo risultato. Voglio fare i complimenti anche a Marquez, perché ci ha dato veramente del filo da torcere anche su questa pista, che sulla carta era più favorevole per noi. Un bravo anche a lui.”