La cancellazione del GP di Silverstone continua a far parlare di sé. Le ultime notizie riguardano l'indagine indipendente sulla pista lanciata dall’amministratore delegato dello stesso circuito, Stuart Pringle, che però nel contempo ha difeso la superficie riasfaltata di recente.

Un indagine per vederci chiaro - "Effettueremo un'indagine e Silverstone ha già ingaggiato un consulente di pista indipendente, che abbiamo appreso essere stato lì per tutto il weekend. È un esperto e ha iniziato a lavorare alle 8 di lunedì", ha dichiarato Stuart Pringle ad Autosport.com.
"Non sarà l'unico consulente indipendente che utilizzeremo. Vogliamo un'indagine approfondita per scoprire cosa è successo”, continua Pringle.
"Ci siamo mossi rapidamente e anche Aggregate Industries (l’azienda che ha realizzato l’asfaltatura, ndr) ha fatto altrettanto".

La difesa - Pringle ha anche difeso il circuito di Silverstone. "Non accetto le critiche al circuito e all’asfalto perché nessuno di noi ha i dati per giustificare tali affermazioni", ha aggiunto. "È una congettura e trascura completamente le precipitazioni significative che sono cadute durante la giornata, causando la cancellazione di molti altri eventi in tutto il Paese.
"Non credo che la cancellazione sia dovuta alla pista, è stato solo il volume d'acqua. Nel warm-up sul bagnato i piloti erano solo dell'8,5% più lenti rispetto ai tempi sull’asciutto, mentre nella norma sono più lenti del 10-15% - questo dato indica una superficie con molto grip”,
commenta Pringle.

Una decisione dei piloti - Pringle rincara la dose, sottolineando che annullare le gare "non è stata una nostra decisione” ma “una decisione di piloti”. E spiega che “il direttore di gara si aspettava l'ispezione della pista alle 16 per indicare se il circuito era pronto per le corse, ma la decisione è stata presa prima del tempo di ispezione concordato.
"Pensavamo che ci fosse una ‘finestra’, abbiamo guardato il tempo e abbiamo pensato che ci sarebbe stata l'occasione per mettere in atto l'intero programma di tre gare. Avevamo un accordo con Dorna che le squadre avrebbero corso fino al tramonto.

"Ma un paio di piloti hanno chiamato la riunione prima dell'ispezione della pista pianificata e, contrariamente a quanto ci era stato detto e con le previsioni del tempo che indicavano un miglioramento delle condizioni, non sono stati disposti a correre".

Le scuse con i gli spettatori - Pringle non crede che la cancellazione metterà a repentaglio i futuri eventi MotoGP a Silverstone, che dal 2010 ospita il top delle competizioni motociclistiche.
"Sia Dorna che Silverstone hanno lavorato davvero duramente all'indomani del (fallimento del) Circuito del Galles e questa è la prova del nostro impegno che vogliamo ospitare la MotoGP”. ha detto Pringle.
"Voglio scusarmi con tutti i nostri fan della MotoGP, che sono stati sottoposti alla più lunga attesa nelle peggiori condizioni climatiche britanniche, e alla fine senza gare.
"Contatterò tutti i clienti che hanno acquistato i biglietti questa settimana per spiegare cosa faremo.
"Mi piacerebbe anche rendere omaggio ai nostri marshal, ai volontari e al personale, che hanno mantenuto i più alti standard professionali nelle condizioni più difficili. E grazie alla resilienza dei nostri spettatori",
ha concluso Pringle.