I fan di Valentino Rossi sono accorsi a migliaia all’appuntamento con il GP di San Marino, con la speranza di vedere il pesarese tornare alla vittoria. Come se la pista di casa avesse in sé quel qualcosa di magico che nel 2014 gli consentì di tornare alla vittoria dopo oltre un anno di assenza dal gradino più alto del podio.

In quell’occasione Rossi non vinceva dalla gara di Assen dell’anno prima, e anche ora il 9 volte iridato ha affrontato Misano con un digiuno di vittorie che dura dalla gara olandese.

Ma questa volta Misano non è stata magica e non gli ha consentito di trovare la strada per andare in testa alla gara. E Rossi ha concluso al settimo posto. Valentino ha tagliato il traguardo a 19 secondi dal vincitore e connazionale Andrea Dovizioso perdendo anche la seconda posizione in classifica.

Gli avversari migliorano… “È un momento tecnico difficile”, afferma il Dottore. “Non è facile migliorare, anche perché Honda e Ducati hanno fatto un passo avanti importante. Il campionato è iniziato anche bene, ma poi i nostri avversari continuano a migliorare e noi, arrivati a questo punto della stagione, facciamo fatica”.

La situazione in casa Yamaha non è per nulla positiva nonostante i test di Misano e di Aragón: be 22 le gare di digiuno.

Eppure il passo di Rossi e del suo compagno di squadra Maverick Viñales nelle prove lasciava pensare ad una Misano diversa, come ha dichiarato lo stesso Rossi: “Nelle FP4 andavamo forte, il passo non era male. Anche in qualifica, eravamo settimi ma a pochi centesimi dalla pole”.

Il problema nel warm up - Tutto è cambiato quando nel warm up la M1 2018 è diventata più complicata da gestire e le difficoltà si sono ripresentate in gara. Silvano Galbusera, capotecnico di Rossi, ha evidenziato il problema del grip che viene a mancare con l’aumento delle temperature e anche Valentino lo conferma.

Stamattina c’erano quindici gradi in meno, in teoria dovremmo andare più forte, ma facevamo una gran fatica, avevo difficoltà a frenare e accusavo dei problemi con la gomma anteriore. In gara avevamo poco grip. Il grosso problema è che non riusciamo a capire il perché. Dobbiamo riuscire a capire cosa succede in situazioni come questa. Spero che si possa risolvere molto velocemente perché voglio tornare a fare delle belle gare”, dice il pesarese.

Non c’è dunque ancora una risposta precisa ad un’inferiorità tecnica evidente. Rossi però resiste, sopperisce alle mancanze della moto e porta a casa il miglior risultato possibile. “È un gran peccato, l’atmosfera era giusta e volevo fare una gara sufficiente per tutti i tifosi, che ringrazio sempre”, conclude Rossi.