Fra Petrucci e Lorenzo c’è una rivalità che non emerge al primo colpo d’occhio: in realtà il ternano, che l’anno prossimo correrà al posto del maiorchino, punta a finire la stagione davanti alla Ducati ufficiale del maiorchino.

“Potrebbe essere importante anche se le decisioni in casa Ducati sono state prese da tempo. È più una soddisfazione personale, come arrivare quinto o nella top 5 che significherebbe essere tra i migliori della massima classe”, rivela Petrucci in un’intervista con MotoGP.com.

Con lo zero di Aragon, Lorenzo occupa la quarta piazza e Petrucci insegue a 11 punti di distacco.

LA SCELTA ECONOMICA - “Quando la Ducati ha scelto me, ero il miglior pilota desmodromico in classifica e Jorge non aveva vinto ancora delle gare”, commenta Petrucci. “Io avevo fatto anche più podi di lui e quindi credo che il Team abbia fatto una scelta ovvia. Credo che il ragionamento del box ufficiale sia stato: ‘Petrucci è davanti in classifica e costa un quindicesimo di Lorenzo, prendiamolo’. Chi non lo avrebbe fatto?”.

Erano i giorni della vigilia del GP d’Italia. “Poi è successo che quella domenica e la successiva Jorge ha vinto; comunque lui è cascato in piedi e guadagnerà sempre dieci volte più di me. Ma non è assolutamente ingiusto che io corra al suo posto”. Continua, rispondendo a quanto detto da Lorenzo ai media, cioè che la Ducati scegliendo Petrucci ha preferito risparmiare sul secondo pilota,

“Se la Ducati dovesse scegliere oggi, forse sceglierebbe lui. Ma credo che ognuno abbia sfruttato le sue occasioni e io mi sono fatto trovare pronto quando serviva”, aggiunge Petrucci.

 “Quando Ducati ha dovuto scegliere ha scelto me, in un periodo nel quale ero il più veloce dei ducatisti. Penso che abbiano puntato su di me perché ho un buon rapporto con Dovi, possiamo fare una grandissima stagione insieme l’anno prossimo per creare una moto vincente e migliore delle altre. Sicuramente non mettere Dovi nelle condizioni di avere un compagno di squadra ‘scomodo’ e titolato, lo potrà avvantaggiare e lo potrà fare andare forte. È quello che gli serve per vincere il campionato. Io l’anno prossimo sarò il secondo pilota, non c’è dubbio ma sono convinto di poter fare meglio di questa stagione”, aggiunge il ‘Petrux’.

OBIETTIVO: IL MIGLIOR SATELLITE - Oggi, Petrucci continua la sfida per essere il miglior pilota satellite e, dopo il fine settimana ad Aragon è tornato in testa alla classifica dei piloti non ufficiali. Il duello è con Cal Crutchlow, e i due, adesso, hanno gli stessi punti in classifica iridata.

Credo che sia la mia miglior stagione in MotoGP, l’unica differenza con l’anno scorso è che quest’anno non riesco a sfruttare le situazioni. Lo ammetto, nel 2017 mi ha aiutato anche un po’ la fortuna.

“Quest’anno ho un po’ meno pressioni, dice Petrucci, “E un po’ meno sorte. Però sto portando a casa punti importanti in tutte le gare anche se rispetto a Dovi e Lorenzo sto soffrendo di più”.

Un passo minore rispetto ai piloti ufficiali causato dal consumo eccessivo delle gomme. “Dal Team ufficiale avrò un aiuto maggiore adesso. Prima ci rivolgevamo a loro solo quando avevamo un problema grosso mentre ora, visto che la cosa è cronica, stiamo cercando una soluzione insieme”, aggiunge Petrucci.