«La base logica del matrimonio è il malinteso reciproco». Non siamo ovviamente ancora arrivati all'aforisma di Oscar Wilde, anche perché il matrimonio deve ancora cominciare, ma che l'intesa tra Marquez e Lorenzo, dal 2019 compagni di squadra in Honda, funzioni, è la prossima importantissima prova che il numero 93 dovrà affrontare e vincere.

IL PAPA' DI LORENZO E' FURIOSO - Parole di fuoco sono arrivate nelle ultime ore da parte del papà di Lorenzo, infastidito dal comportamento in pista dell'attuale campione del mondo: «L'arrabbiatura non mi è passata – ha detto a radio spagnola - perché è in gioco la vita di mio figlio e la prova è il fatto che ora è con le ossa del piede rotte. Sono arrabbiato perché se Marquez avesse fatto la curva normalmente mio figlio ora starebbe bene e questo nessuno lo può discutere. Non capisco come mai la Direzione gara non intervenga sulla questione». Una presa di posizione molto dura che in realtà getta benzina su un incendio già spento dai due protagonisti. Dopo il Gran Premio di Aragòn, con il contatto che ha fatto fuori il ducatista, erano arrivate prontamente le scuse di Marquez a Lorenzo con una telefonata che lo stesso maiorchino aveva annunciato su Twitter. L'intesa e la stima reciproca tra i due non è mai mancata. Dalla prossima stagione bisognerà capire se la competizione influenzerà in qualche maniera il loro rapporto. Lorenzo in questo parte avvantaggiato.

ESPERIENZA LORENZO - Dalla sua ha l'esperienza maturata prima in Yamaha e poi in Ducati dove si è sempre trovato a dover gestire rapporti con un compagno di squadra ingombrante. Attenzione, non stiamo parlando di scorrettezze o gelosie immotivate, ma della grandissima ambizione di top riders come Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e, appunto, Jorge Lorenzo. I primi anni al fianco del 46 non furono semplici per Jorge, si arrivò addirittura alla divisione dei box per evitare la condivisione dei dati tecnici raccolti in pista. Nella seconda esperienza d Valentino in Yamaha, le cose iniziarono meglio, ma il rapporto si deterioriò nuovamente nel 2015 dopo il finale di stagione in cui Rossi perse il Mondiale a causa del duello con Marquez. Anche in Ducati Lorenzo ha avuto qualche problema di coabitazione, ma in questo caso a rimetterci è stato più Dovizioso, che nel momento più delicato della stagione, tra accordi e rinnovi che non arrivavano, ha perso punti importanti in classifica, che hanno permesso a Marquez di fare il vuoto. Marquez nella sua finora straordinaria carriera è sempre stato primo pilota con accanto un fedele scudiero come Daniel Pedrosa, che in questi ultimi anni si è limitato a conquistare qualche vittoria e pochi podi, senza pestare l'ombra all'astro nascente del motociclismo moderno. Ora Marquez, che già quest'anno ha dimostrato una nuova maturità e consapevolezza (ha ammesso di aver studiato molto il metodo di preparazione alle gare di Dovizioso), dovrà essere bravo a coesistere con un pilota bravo quanto lui, sotto lo stesso tetto.