Il secondo posto nel Gp di Francia del maggio scorso è stato il miglior piazzamento di Danilo Petrucci nel 2018, quando ancora mancano tre gare alla fine della stagione. Oggi il pilota ternano compie 28 anni. Il prossimo anno lo vedremo al fianco di Andrea Dovizioso nel team ufficiale della Ducati, moto che guida (e collauda) dal 2015 con cui ha ottenuto 6 podi. Avrà il difficile compito di sostituire Jorge Lorenzo, il grande rimpianto di Borgo Panigale, il pilota che doveva riportare in Italia il Mondiale piloti e che invece paradossalmente nel suo momento migliore ha complicato la vita di Dovizioso per poi annunciare un amaro addio.

IL RUOLO - In che maniera Petrucci interpreterà il ruolo di pilota ufficiale? Sarà un'ottima spalla per Dovizioso, finalmente un secondo pilota affidabile, veloce sul bagnato, e con cui poter far squadra in una eventuale strategia di gara. Il Dovi negli ultimi anni ha sempre avuto compagni scomodi: prima Iannone, pilota emergente con cui è stato costretto a lottare per l'investitura di prima guida, poi Lorenzo e sappiamo come è andata. Una convivenza in cui non è mai sbocciato l'amore. Certamente lo stesso Dovizioso negli anni ha acquisito consapevolezza del suo valore, dunque i motivi di uno scarso feeling ai box sono molteplici e non riguardano solo il carattere di questo o quel pilota.

ANNI INTERESSANTI - Petrucci è un pilota Ducati doc, con il giusto know-how sulla Desmosedici. Arriva in un team ufficiale in età matura, guiderà una moto competitiva che conosce bene. Ci si aspetta da lui finalmente la prima vittoria nella classe regina, solo sfiorata in qualche occasione (sempre che non arrivi in una delle ultime tre gare di quest'anno), ma soprattutto la capacità di andare a infastidire e togliere punti ai rivali e non al proprio compagno, il grande tema di casa Honda del 2019 e che invece quest'anno ha condizionato i risultati finali della Ducati.