Sono passati tre anni esatti dalla gara di Sepang 2015 che sancì la rottura tra i due piloti più forti dell'era moderna della MotoGp. Marc Marquez e Valentino Rossi in pista se le diedero di santa ragione dopo il clamoroso j'accuse del Dottore nella conferenza stampa precedente la gara. Ricorderete tutti la faccia del Cabroncito durante le parole di Rossi e ricorderete certamente anche l'aggressività dello spagnolo in pista proprio nei confronti del numero 46 che stava lottando per il mondiale. Marquez finì a terra, Valentino arrivò terzo e venne sanzionato per la gara successiva di Valencia dove partì dall'ultima posizione e di fatto perse il Mondiale a favore del compagno di squadra Jorge Lorenzo, dopo essere rimasto in testa alla classifica per tutto il Mondiale. Una beffa clamorosa.

TRE ANNI DOPO - Cosa è successo in questi tre anni? Tra una stretta di mano trovata e una rifiutata, un bel po' di cose. Ma andiamo con ordine. Marquez nelle ultime tre stagioni della MotoGp ha portato a casa tre Mondiali, scrivendo pagine di storia del motociclismo. Valentino Rossi, invece, ha vinto solo tre gare. L'ultima addirittura a giugno del 2017 sulla pista di Assen. Di fatto Valentino, nonostante un secondo posto in classifica generale nel 2016 e una lotta ancora in corso per questa stagione, non è più stato competitivo per la vittoria del titolo piloti. La sua ambizione di arrivare a 10 mondiali in carriera è probabilmente sfumata sulla pista di Sepang nel 2015.

ROTTURA INSANABILE - Tra i due il rapporto non si è mai più ricomposto: a Barcellona, giugno 2016, al traguardo i due si salutarono con una stretta di mano. Valentino spiegò in conferenza che la morte d Luis Salom lo aveva fatto riflettere sulla vita. Nel 2016 Marquez si è confermato campione con tre gare di anticipo senza troppi problemi. Nel 2017 Valentino è diventato protagonista di una nuova fase in Yamaha dopo l'addio di Lorenzo e l'arrivo di Vinales. In quella stagione i rapporti fra i due furono di indifferenza, anche perché il grande rivale di Marquez è diventato Dovizioso. Poi è arrivata l'Argentina del 2018, gara in cui Marquez, in preda a un raptus agonistico, non è riuscito a trattenere la sua fame di successo, compromettendo con una guida fuori dalle righe la corsa di diversi piloti tra cui Valentino, finito a terra dopo un contatto. Marquez stavolta ammise l'errore e nei mesi successivi cercò la pace con il grande rivale. Che non arrivò mai, anzi. Da parte dell'italiano ormai la porta era chiusa. A conferma della freddezza tra i due anche la scenetta (un po' squallida) nella conferenza stampa pregara di Misano dove Marquez aveva prima rinnovato l'appello alla pace in alcune interviste per poi offrire la mano a Valentino, rimasto impassibile. 

LA FINE - La storia tra i due verrà raccontata un giorno come una grande rivalità in pista, peccato che chi ha vissuto davvero questo grande duello, o passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo fenomeno del motociclismo, resterà con l'amaro in bocca per quel che poteva essere e non è stato, ovvero un dualismo fatto solo di sorpassi in staccata senza null'altro.