Se ieri in prova era stata grande protagonista la pioggia, oggi è stato il gran caldo a condizionare la gara di Sepang della MotoGP. Una condizione atmosferica con cui è sembrato trovarsi a suo agio Valentino Rossi. Scattato forte dalla seconda casella, il pesarese della Yamaha ha preso subito il comando facendo il vuoto insieme a Marquez e Zarco.
Rossi ha tenuto un ritmo impressionante (spesso sul 2’00) per gran parte della gara, facendo sognare i “vecchi tempi” ai suoi tanti tifosi e soprattutto rispondendo in gara a chi lo dava per “finito”. Il suo passo è riuscito a replicarlo solo Marc Marquez, mentre Zarco via via ha perso terreno dai primi due. 

TRADITO DAL POSTERIORE - A quattro giri dalla fine, gli appassionati più mattinieri si stavano già pregustando un nuovo duello tra Rossi e Marquez (stavolta sano, dopo il “fattaccio” del 2015) quando il pesarese ha perso aderenza sul posteriore, finendo in terra e dicendo addio al sogno. Di tornare alla vittoria dopo 27 gare di digiuno, e di farlo in quella Sepang che l’aveva visto trionfare (lui e la Yamaha) l’ultima volta otto anni fa. 

CAVALCATA FINALE - Così, le ultime quattro tornare sono diventate una cavalcata trionfale per il fresco campione del mondo: Marc è alla sua nona vittoria stagionale su 18 gare fin qui disputate. Una dimostrazione di superiorità impressionante per lui, che adesso è atteso dai suoi tifosi a Valencia per l’ultimo round che si trasformerà in una vera e propria celebrazione. “Ho cercato di conservare le gomme e alla fine l’errore di Valentino mi ha avvantaggiato - spiega Marc - è stata una gara dura per il gran caldo ma alla fine, il primo posto è stato il modo migliore di festeggiare il titolo mondiale”

SUZUKI, TERZO PODIO CONSECUTIVO - In seconda posizione ha chiuso Alex Rins, il quale nel finale è riuscito a scavalcare Johann Zarco e a portare a casa il terzo podio consecutivo per la Suzuki e il suo quarto stagionale. Il francese della Yamaha, dal canto suo, torna ad assaporare la gioia della “coppa” dopo tredici gare di assenza: l’ultima volta era stata in occasione del secondo posto centrato a Jerez a inizio anno.

VINALES “STECCA” - Quarto, con la solita gara in rimonta nel finale, si è piazzato Maverick Vinales che ha confermato solo in parte le ottime cose fatte vedere in prova. Il pilota Yamaha sembrava poter reggere il passo di Marquez e invece oggi gli è arrivato a oltre quattro secondi, mettendosi alle spalle Daniel Pedrosa che completa la top five al traguardo ma avvicinandosi alla top three del campionato: ora è a soli due punti da Rossi.

DUCATI IN DIFFICOLTÀ - Sesto si è piazzato un Andrea Dovizioso che ha dovuto fare i conti con una Ducati che più delle sue rivali ha sofferto il gran caldo malese. Alle sue spalle, tutte le altre Desmosedici: ovvero quelle guidate da Bautista, Miller e Petrucci, rispettivamente settimo, ottavo e nono mentre il “padrone di casa” Syahrin chiude la classifica dei primi dieci. Franco Morbidelli ha tagliato il traguardo in 12esima posizione mentre, sempre per i colori italiani, da segnalare le scivolate di Andrea Iannone e Michele Pirro poco dopo la partenza.