La pista di Valencia ha ospitato l’ultimo appuntamento in rosso per Jorge Lorenzo. Una gara che non si è conclusa secondo le aspettative del maiorchino, solo dodicesimo al traguardo nel giorno in cui il suo compagno di box Andrea Dovizioso ha colto una splendida vittoria (leggi qui).

Il GP de la Comunitat Valenciana si è disputato in due frazioni a causa della pioggia intensa che ha obbligato la direzione gara ad interrompere la corsa al quattordicesimo giro. In quel momento il pilota italiano aveva appena superato Alex Rins ed era passato in testa al GP, ma la classifica con cui è stata decisa la griglia della seconda gara è stata quella della tornata precedente. Dopo il secondo via, si sono percorsi 14 giri.

Jorge Lorenzo, non ancora perfettamente ristabilitosi dall’infortunio al polso sinistro, non è mai riuscito a trovare un buon feeling con la sua moto a causa delle condizioni insidiose dell’asfalto bagnato.

UN RICORDO SPECIALE - “Siamo arrivati alla fine della mia storia in Ducati e non sono riuscito a fare la gara che volevo”, ha detto Jorge Lorenzo. “Le condizioni erano davvero complicate ed era facile commettere un errore e cadere per cui ho preferito non prendere troppi rischi, viste le condizioni del mio polso. Per come era la pista ho fatto il meglio che potevo ma non sono riuscito ad essere competitivo.

Mi dispiace molto per la squadra perché volevo salutarla con un buon risultato, però voglio lo stesso ricordare tutte le cose positive di questi due anni. Anche se sappiamo di non essere riusciti ad ottenere gli obiettivi che ci eravamo posti con il mio arrivo in Ducati, le vittorie di quest’anno siano state davvero speciali e ne conserverò sempre un ricordo speciale nel mio cuore”.

Lorenzo ha voluto ringraziare anche tutto il team Ducati. Il rapporto con la squadra è stato magnifico: mi hanno sempre aiutato nei momenti difficili e abbiamo stretto un’amicizia che va al di là delle corse”, ha detto Lorenzo.

Il livello professionale di tutti gli ingegneri e dei tecnici è altissimo e insieme siamo riusciti a far sì che la Desmosedici GP sia diventata una delle moto più competitive della griglia, e di questo sono molto orgoglioso. Voglio ringraziare anche tutti i Ducatisti per il supporto che mi hanno dato fin dal primo giorno in cui sono entrato in fabbrica a Borgo Panigale. Non mi dimenticherò mai di questi due anni insieme e una parte del mio cuore sarà sempre Ducatista”, ha concluso Jorge Lorenzo.