E’ approdato nella classe regina da campione del mondo della Moto2 e l’obiettivo dichiarato era quello di laurearsi come miglior rookie della MotoGP, ma non è stata una stagione facile: la Honda RC213V del team Marc VDS non era una delle moto più competitive della griglia e la squadra ha vissuto qualche problema, culminato con la rottura con il team manager  Michael Bartholemy. Alla fine il ‘Morbido’ ha conquistato 50 punti iridati. E se possono sembrare pochi, basti pensare che il suo compagno di squadra Thomas Luthi, con la moto identica alla sua, è rimasto a secco di punti.

VELOCE SUL BAGNATO - A Valencia, Morbidelli stava disputando un’ottima gara prima di una rovinosa caduta. Ma questo non gli ha impedito di laurearsi "Rookie of the Year": il suo rivale, il malese Hafizh Syarin, infatti, si è piazzato decimo, il che lo ha relegato a 4 lunghezze da Morbidelli in classifica iridata.

"E' stata una buona gara per me. E’ stato emozionante e mi sono divertito molto a passare dalla quindicesima posizione in griglia fino al quinto posto”, ha detto Morbidelli. “Quando la pioggia ha iniziato ad essere più forte e le condizioni sono diventate pericolose, non ho abbassato il ritmo quanto avrei dovuto e sono finito nella ghiaia. Purtroppo non sono riuscito a tornare al box in tempo (quando c'è stata la bandiera rossa, ndr). Comunque, sono andato veloce sul bagnato e questo è ciò che mi rende più felice" ha detto Morbidelli.

UN NUOVO CAPITOLO - Oggi Franco Morbidelli ha già debuttato sulla stessa pista, quella di Valencia, nei primi test ufficiali con la nuova moto, la Yamaha del team SIC Petronas Racing, in squadra con Fabio Quartararo, con il quale ha già postato una foto sul suo profilo social.

“Mi sento bene, la moto è bellissima. C'è dell'eccitazione nell'aria”, ha dichiarato Morbidelli. “Con i mezzi che avevamo abbiamo raggiunto il massimo, abbiamo centrato l'obiettivo di miglior rookie. La costanza è stata la chiave della stagione. Ora si apre un nuovo capitolo, speriamo che sia veloce quanto bella".