Il passaggio dalla Yamaha alla KTM ufficiale è stato meno facile del previsto per l’ex campione del mondo della Moto2 Johann Zarco, che al termine dei primi due giorni di test a Valencia in sella alla moto austriaca ha siglato soltanto il 21esimo crono. Il suo miglior giro, in 1’32’’509, è stato 1,7 secondi più lento rispetto al leade della classifica dei test, Maveric Viñales.

DELUSO - “Cosa posso dire dopo il secondo giorno? Direi che è peggio di quanto mi aspettassi”, ha ammesso il francese. “Volevo migliorare i miei tempi sul giro, ma non ce l'ho fatta”, ha aggiunto. “Sono deluso dal risultato di oggi. Sono caduto due volte, ma almeno non mi sono fatto male. Questo è importante. Ci aiuta anche a capire i punti deboli della nostra moto e ho anche imparato molto sul mio stile di guida e su quello che devo cambiare. Questo è un processo di apprendimento graduale…” annuncia Zarco.

I PROBLEMI - L'ingresso in curva è il suo problema più grande, ha spiegato Zarco. “Quando guido dietro a Marc, vedo che è forte negli ingressi in curva, e non solo per le sue capacità: anche perché la sua moto gli dà l'opportunità di farlo. Io non sento bene la gomma anteriore quando mi si appoggia e quando freno. Quindi stiamo lavorando per ottenere una sensazione migliore e maggiori informazioni”, dice il francese.

Le due cadute hanno sottratto tempo prezioso, ma Zarco non perde la fiducia. E annuncia che anche se adesso è in team ufficiale, il suo metodo di lavoro non cambierà. "Salgo in sella, sento se ho problemi o no. Cerco di spiegarlo alla squadra e al maggior numero possibile di persone. Il mio modo di lavorare non cambierà. Spiego solo quello che sento e un team ufficiale ha modi migliori per fare tutto", conclude Zarco.