Si è conclusa in modo definitivo la due giorni di test a Jerez per la Motogp. Tra gioie e dolori, piloti e case motociclistiche hanno raccolto le prime impressioni sui prototipi 2019 e portato a casa i primi risultati.

LE GIOIE - E chi più di tutti può gioire e chiudere in bellezza il 2018 è senza dubbio la Honda con Jorge Lorenzo e Marc Marquez, ma anche Takaaki Nakagami del team LCR che in attesa che rientri il suo compagno di squadra Cal Crutchlow (infortunato) in queste due giornate si è piazzato sempre nelle posizioni alte della classifica. Per Lorenzo sembra che l'adattamento alla RC213V sia stato più facile rispetto al suo arrivo in Ducati, ma tutto è ancora da vedere su altri circuiti: quello che è certo è che la Honda sta lavorando per lui e lo vuole nei top 5 non solo nei test ma anche in gara.

Anche Ducati può dormire sogni tranquilli dato che in questi due giorni di test è riuscita a piazzare i suoi piloti, ufficiali e non, nei primi dieci posti della classifica: tra ali sul codone, luci posteriori e un'asta a supporto del forcellone, gli ingegneri della Casa di Borgo Panigale hanno fatto bene i compiti e chissà che queste belle invenzioni non portino la Desmosedici a volare ancora più alto nel campionato 2019. In fondo si sa, l'obiettivo Ducati da qualche anno a questa parte è di vincere il titolo iridato.

E I DOLORI – A gioire a metà o anche per niente è invece la Yamaha. Reduce da un campionato di alti e bassi, ancora una volta in questi test ha mostrato grossi squilibri tra i suoi due piloti di punta: se Maverick Vinales ha infatti ottenuto dei tempi discreti entrando sempre nella top 10, Valentino Rossi non è riuscito a conquistare i piani alti della classifica e nei due giorni ha lamentato problemi nel calo delle gomme dopo alcuni giri proprio come accadeva durante l'anno in gara. Su una cosa almeno Rossi e Vinales sono però d'accordo, il motore, più dolce e   che riesce meglio a fermare la moto, per il resto ci sarà ancora da lavorare un bel po'.

Anche Zarco in sella alla KTM non ha fatto faville, forse il francese si aspettava di più dalla casa austriaca, stessa cosa per Andrea Iannone che sull'Aprilia dovrà lavorare ancora per riuscire ad adattarsi.

I RISULTATI – Intanto, da Jerez, terminati i test alle ore 18:00 arriva la classifica ufficiale di questa seconda giornata che vede Takaaki Nakagami spiccare su tutti gli altri con un tempo di 1:37.945. Alle sue spalle Marc Marquez in 1:37.970, terzo è arrivato invece Maverick Vinales in 1:38.066. Al quarto posto Jorge Lorenzo (1:38.105) difende la posizione con le unghie e con i denti, mentre quinto si piazza Danilo Petrucci (1:38.109) seguito a ruota da Franco Morbidelli in 1:38.118 che al suo esordio sulla Yamaha del team Petronas sembra non trovarsi per niente male. Jack Miller porta la Ducati del team Alma Pramac al settimo posto della classifica seguito da Andrea Dovizioso (1:38.292) e Francesco Bagnaia al suo esordio in Ducati Pramac. Infine, Alex Rins chiude i primi dieci posti della classifica con un tempo di 1:38.522, mentre Valentino Rossi riesce a risalire di qualche posizione arrivando alle sue spalle in 1:38.596.