Il campione del mondo Marc Marquez, si sa, durante le passate stagioni è stato protagonista di molte cadute (per la precisione 23 nel 2018 di cui 21 in prova e 2 in gara) e questo ha sollevato sempre molte polemiche a causa del pericolo che lo spagnolo corre ad ogni uscita di pista.

In realtà Marquez ha sempre detto di allenarsi fuori dal circuito con il suo preparatore atletico anche nell'eventualità di una caduta, ma c'è chi, questo suo comportamento non vuole proprio tollerarlo. Wayne Rainey, in un'intervista al giornale tedesco Motorsport-Total.com ha parlato con parole dure del campione di Cervera e di questo suo “vizietto” di cadere:”un pilota che cade così spesso come Marquez di solito non si alza così spesso tutto d'un pezzo.”

ESAGERATO - Per Rainey, pilota americano fuoriclasse della categoria 500cc non ha senso che  Marc Marquez, in pista, sia così spesso oltre il limite:”ammiro la sua dedizione e il fatto che vada fino al limite delle sue capacità. Se sbaglia, al 95% delle volte è perchè perde l'anteriore. Anche ai miei tempi c'erano piloti che cadevano molto ma oggi è più raro sbagliare.”

QUESTIONE DI ELETTRONICA – Rainey prosegue la sua intervista parlando di passato e presente, ma soprattutto di elettronica:”oggi le moto sono più prevedibili rispetto ai miei tempi se si guarda all'elettronica o alla gestione di guida e questo comporta maggiore tecnologia e quindi maggiore sicurezza. Quello che è rimasto uguale al passato è il fatto che le cadute oggi come ieri, in genere, sono cadute violente. Marquez è sicuro di sé e crede di non cadere mai, ma cade più spesso di qualsiasi altro pilota di motogp ed essendo campione del mondo è qualcosa che non ha senso.”

CHI E' IL VERO CAMPIONE? - Quindi il ragionamento di Rainey può essere legato al fatto che un campione che si chiami tale dovrebbe essere capace di rimanere sempre in sella alla moto? “E' difficile che chi cade molto – prosegue l'ex pilota americano – vada lontano in campionato perchè di solito chi cade spesso è anche spesso infortunato, ma a Marquez va sempre tutto bene, mi piace il suo modo di guidare, ma spero sempre che si rialzi dopo una caduta. Penso che il campione del mondo è il pilota migliore in pista, quello che batte tutti per più volte e non credo che Marquez, prendendo sempre dei rischi, faccia una strategia intelligente, per me non ha senso che superi i suoi limiti e che cada 23 volte in un anno.”

CONCLUSIONI – Queste critiche di Rainey trovano in realtà una ragione più profonda di una semplice invettiva contro il pilota del team Repsol Honda: Wayne Rainey è infatti un ex pilota di motociclismo che ha subìto un brutto incidente nel granpremio di Misano del 1993 dove riportò la fratturà della colonna vertebrale e la paralisi alle gambe. Durante l'intervista, quindi, Rainey critica Marquez perchè è preoccupato per la sua salute specialmente quando parla di “poca intelligenza” nell'andare oltre il limite e cadere con il rischio di potersi fare davvero male.