C'è chi alle parole dà poco peso e va avanti per la sua strada come nulla fosse e c'è chi, come Jorge Lorenzo, le parole le dosa con il contagocce, le elabora per mesi e al momento giusto tira la "frecciatina" che colpisce dritto nel segno. Non è un caso infatti la scritta sul suo nuovo casco che ha mostrato in occasione della presentazione del team Repsol Honda a Madrid che riporta la scritta: "I'm not a great rider, i'm a champion" ovvero "non sono un grande pilota, sono un campione".

IL PRECEDENTE- Il maiorchino ha sferrato il suo personale attacco in un'occasione ghiotta come quella della presentazione HRC per rispondere alle parole di Domenicali che pronunciò nel weekend del Gp del Mugello 2018 quando, ormai a contratto chiuso e con Jorge pronto a fare le valige verso una nuova meta, disse che lo spagnolo era si un grande pilota ma non era riuscito a tirare fuori il meglio dalla Ducati...come andò poi la gara del Mugello ce ne ricordiamo tutti...

"HONDA UN LIVELLO SUPERIORE"- Ma se è vero che la “vendetta” è un piatto che va servito freddo, Lorenzo non soltanto ha tenuto a precisare di non essere "solo" un grande pilota ma piuttosto un campione, ma, nel giorno della presentazione ufficiale Honda ha fatto anche altre dichiarazioni importanti: "appena sono arrivato in HRC - ha detto - mi sono subito accorto che la squadra è ad un altro livello." A chi avrà voluto riferirsi se non al vecchio team di Borgo Panigale?

Del resto durante i primi test a Valencia, dopo che in due giorni i meccanici della Casa Alata riuscirono a fornirgli la seduta più adatta alle sue esigenze, non si risparmiò di commentare che i giapponesi erano stati molto veloci ad accontentarlo a discapito di qualcun'altro.

SUI TEST- Infine, per rincarare ulteriormente la dose, in un'intervista a speedweek.com ha parlato del suo infortunio e del fatto che non è preoccupato di dover saltare i test ufficiali a Sepang che si svolgeranno ad inizio febbraio:"ho la sensazione che la Honda non sia così estenuante da guidare come la Ducati. Ecco perché non sono affatto preoccupato. Anche durante i test di Jerez non ero abbastanza in forma e non potevo guidare come volevo, ma ho avuto comunque un buon feeling con la moto.”

CHI LA FA L'ASPETTI - Ma Jorge Lorenzo è così: un po' burbero, pieno di sé e con la risposta sempre pronta, un pilota che si ama o si odia, un po' come tutti i grandi campioni. La Honda però è avvertita e anche Marc Marquez, mai fargli girare le scatole, perché la “ripicca” può arrivare in qualsiasi momento, quando uno meno se lo aspetta. Giapponesi avvertiti, mezzi salvati.