E' un'intervista interessante quella fatta da Speedweek.com al capo HRC Takeo Yokoyama in cui il massimo rappresentante Honda si sbilancia a parlare della moto, ma soprattutto del suo sviluppo che sembra non orientato soltanto al motore.

NON E' SOLO IL MOTORE CHE CONTA - Se è vero infatti che su diversi rettilinei dei circuiti di tutto il mondo spesso la Honda di Marc Marquez e di Dani Pedrosa fino allo scorso anno è stata spesso “sverniciata” da moto come Yamaha e Ducati (soprattutto Ducati), per il capo HRC questo non è un elemento di preoccupazione perchè, come ha detto non è solo il motore che conta:”avere un motore potente – dice - ti renderà la vita più facile, soprattutto per combattere con gli avversari durante la gara. Ma non vogliamo sacrificare il telaio per cercare di ottenere le prestazioni solo dal motore. Ad esempio, il tuo motore può erogare 100 cavalli in più rispetto a un altro, ma se il tuo motore è tre volte più grande degli altri, puoi dimenticare il telaio. Questo noi non lo faremmo mai. L'intera moto, l'intero pacchetto, è la cosa più importante.”

Il giornalista incalza il capo HRC parlando di quella che una volta era la filosofia Honda, ovvero di come il motore fosse la cosa più importante di una moto da corsa e seguendo il ragionamento che “se sei il più veloce sui rettilinei, sei il primo ad entrare in curva.”

“Personalmente, non condivido questo atteggiamento. - risponde Yokoyama - Certo, il motore è una parte importante della moto ma non basta.”

QUESTIONE DUCATI - L'intervista si sposta poi sull'avversario che più ha saputo contrastare nell'ultimo anno e mezzo, il dominio Honda, la Ducati. Il giornalista parla di numeri in fatto di vendite: Ducati è un'azienda che riesce a vendere circa 55 mila motocicli all'anno contro Honda che ne vende 15 milioni, eppure la casa di Borgo Panigale è riuscita a battere quella giapponese. Come è possibile? "I numeri che hai citato – conclude il boss dell'HRC - riguardano le vendite delle moto di produzione. Ma per quanto riguarda le corse, non penso che siamo più grandi di Ducati.”