La MotoGP si prepara al grande debutto del 2019. Al primo vero appuntamento di Sepang, dove dal 6 all'8 febbraio si terranno i primi test dell'anno nuovo, mancherà qualche grande protagonista, ma finalmente vedremo in pista i prototipi definitivi o quasi che dal 1 marzo in Qatar si sfideranno per il Mondiale  (ultimi test a Losail una settimana prima).

LE BIG GIAPPONESI - Partiamo dalla Honda. Marquez, seppur acciacciato ci sarà, è notizia delle ultime ore che il campione del mondo è risalito in sella dopo l'operazione alla spalla dei primi di dicembre e la lunga fase di fisioterapia e recupero. Non ci sarà invece Jorge Lorenzo, vittima di una frattura allo scafoide. Al suo posto la Honda potrà contare sul collaudatore Stefan Bradl, ex campione della Moto2  e uomo di fiducia del colosso nipponico. Ma non solo loro: Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu) sulla RC213V ufficiale del compagno Cal Crutchlow (problemi fisici) ha dimostrato come la Honda in questo momento sia una moto e soprattutto una squadra compatta. In casa Yamaha tutti aspettano di conoscere la risposta al grande dilemma: la M1 sarà una moto competitiva al pari di Honda e Ducati, come sosteneva a novembre Vinales, oppure c'è ancora tanto da fare per arrivare a quel livello, come invece teme Valentino Rossi? I due piloti Yamaha, a differenza dei rivali hondisti, hanno svolto tutta la preparazione senza particolari problemi. E poi c'è un'altra grande incognita: la competitività di Franco Morbidelli sulla Yamaha del team Petronas. Cosa succederebbe se fosse davanti agli ufficiali? A Sepang probabilmente ci sarà anche Jonas Folger, tester velocissimo e molto apprezzato a Valencia da Rossi e Vinales.

RISPOSTA ITALIANA - In Ducati al momento si registra la situazione migliore. Moto collaudata e ruoli, al di là delle dichiarazioni di facciata, ben definite. Dovizioso ha davvero una grande occasione: stavolta l'outsider che toglie punti non sarà in squadra con lui, ma in quella del principale avversario. A Sepang girerà anche Michele Pirro, uomo di fiducia di Borgo Panigale.

GLI ALTRI - Ma non solo lui. Tanti altri piloti di esperienza daranno il loro contributo come tester, Bradley Smith ad Aprilia, Guintoli in Suzuki. Senza dimenticare Dani Pedrosa, fermato anche lui da un infortunio alla spalla, ma che vedremo presto sull'agguerrita KTM. Al suo posto per ora a Sepang ci sarà Kallio.