Nella seconda parte del Day3 di test ufficiali a Sepang i migliori crono rimangono invariati: il meteo non ha consentito di abbassare ulteriormente i tempi, che comunque in questa terza giornata sono i più bassi dell’intera sessione di test.

PETRUX DA RECORD - Il più veloce si conferma dunque Danilo Petrucci, che con il tempo di 1:58.239 firma il record della pista. Ma alle sue spalle ci sono anche altre Ducati, ben tre: quelle di Bagnaia, di Miller e di Dovizioso, racchiuse in poco meno di 3 decimi. Il primo verdetto del 2019 dunque è che il prototipo italiano è il riferimento della classe regina.

LE NOVITA' - I box hanno portato in pista diverse novità tecniche sin dalla mattinata, oltre alla nuova nuova mescola posteriore morbida che Michelin ha messo a disposizione dei piloti in questi test, e che ha riscosso commenti positivi.

In Ducati si confermano maestri nell’ innovazione aerodinamica e, dopo poche ore, dall’apertura della pit-lane Dovizioso è stato il primo a portare in pista una nuova carenatura a tripla ala a differenti altezze. Nel corso della giornata la novità è stata provata dagli altri tre ducatisti nelle prime quattro posizioni. Provato anche il serbatoio con feritoie per dare la massima refrigerazione ai circuiti elettrici.

LA TOP TEN - Maverick Viñales  e la sua Yamaha avevano siglato il crono veloce del secondo giorno, ma hanno concluso al quinto posto. Nella sessione del pomeriggio Viñales ha realizzato anche una simulazione di gara dopo aver testato la nuova carenatura aerodinamica che Valentino Rossi aveva provato in apertura prove. Viñales detiene il record di passaggi della giornata: ben 79.

Grande impegno sulla RC213V anche la scuderia di Lucio Cecchinello. Cal Crutchlow sulla LCR Honda è rientrato dall’infortunio e si sta dedicando allo sviluppo della moto 2019. Alla fine, è sesto in classifica mentre Takaaki Nakagami, su prototipo più del 2018, è nono.

Migliora l’Aprilia Racing Team Gresini con Aleix Espargarò, settimo davanti all’ottimo Franco Morbidelli su Petronas Yamaha SRT.

Alle spalle della Honda di Nakagami si piazza Valentino Rossi, che completa la top ten e accusa un ritardo di 9 decimi da Petrucci.

MARQUEZ GETTA LA SPUGNA – Autore del miglior crono di martedì, Marc Marquez non riesce ad essere incisivo in termini di crono. Dopo la pausa di mezzogiorno, il suo box ha annunciato l’uscita di scena anticipata: la condizione fisica e la convalescenza dalla recente operazione alla spalla che Marquez ha sostenuto nel precampionato, impongono di essere parsimoniosi con gli impegni in pista, come lo stesso Marquez aveva detto alla fine del Day1 (leggi qui)

Il programma di sviluppo di Honda intanto prosegue con l’impegmo di Stefan Bradl specialmente sul motore.

IANNONE NON C'E' - Alex Rins e la sua Suzuki Ecstar hanno messo a referto il dodicesimo crono finale. Sulla GSX – RR si prova anche una nuova carena aerodinamica, modello ‘squalo martello’. Andrea Iannone è statp fermato dai problemi fisici che non gli consentono di scendere in pista e continuare l’adattamento alla RS-GP (leggi qui).

I primi della tabella tempi:

1. Danilo Petrucci (Mission Winnow Ducati Team): 1:58.239s

2. Francesco Bagnaia (Alma Pramac Racing): + 0,063s

3. Jack Miller (Alma Pramac Racing): + 0.127s

4. Andrea Dovizioso (Mission Winnow Ducati Team): + 0,299s

5. Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP): + 0,405s

6. Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol): + 0,541s

7. Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini): + 0,783s

8. Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT): + 0,902s

9. Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu): + 0,909s

10. Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha MotoGP): + 0,916