La Yamaha sembra ripartita bene per l'inizio di questa nuova stagione 2019: nei test in Qatar, che si sono svolti da sabato a lunedì, Maverick Vinales è infatti sempre rimasto nelle posizioni alte della classifica. Per lui un primo posto il sabato, un secondo posto la domenica e un primo posto ancora il lunedì. Sembra quindi che la nuova M1 sia diventata quasi “perfetta” e che tutti i problemi avuti nell'ultima stagione 2018 siano risolti. Ricordiamo che Maverick Vinales ha vinto una sola gara in Malesia, conquistato un secondo posto in Texas e tre terzi posti in Thailandia, Germania, e Olanda, mentre Valentino Rossi ha ottenuto un secondo posto in Germania, un terzo posto in Italia, Catalogna, Francia e Qatar, ma non ha mai vinto una gara.

Risultati, quelli del 2018, che di certo non hanno neppure sfioravato le più rosee aspettative sia dei piloti che della casa giapponese. Si è dovuto quindi ricorrere ai ripari, lavorare sul motore prima di tutto, poi sull'usura delle gomme, sull'ingresso in curva e sul set up della moto. Insomma, su molti aspetti che avversari come Honda e Ducati, a quanto pare, avevano già sviluppato.

LA SITUAZIONE CAMBIA? – Resta da capire se i test del 2019, con gli ottimi risultati ottenuti da Vinales, possano essere una cartina tornasole importante per la stagione oppure, una mera illusione di una moto che sembra al top, ma che come lo scorso anno, a conti fatti, non è tale.

A darci un aiuto importante per capire meglio cosa sta succedendo al box Yamaha potrebbero essere le dichiarazioni che arrivano dai protagonisti Vinales e Rossi. Il primo, alla fine della tre giorni di test ha dichiarato a Sky:”abbiamo fatto qualche passo avanti in staccata, meno bene abbiamo fatto in accelerazione. Se vogliamo competere per la vittoria in gara dobbiamo ancora lavorare molto. In ogni caso, ad oggi, siamo da podio.” 

Con i piedi per terra e con una moto ancora da sistemare, lo spagnolo è quindi ottimista ma dall'altra parte del box, c'è chi invece pensa che i problemi da risolvere sull'M1 siano ancora molti. “Nell'ultima giornata di test – spiega Rossi a Sky – ho fatto un passo indietro rimettendo le cose che mi erano piaciute di più in precedenza, se vogliamo competere per la vittoria, però, dobbiamo ancora lavorare. Cercheremo di migliorare il grip che ci manca, sul passo gara non siamo messi male, ma Honda, Suzuki e Ducati sono ancora avanti. Dobbiamo continuare a lavorare duro anche durante l'anno per migliorare la moto.” Ciò che consola Rossi è il fatto che, in classifica, ci sono ben quattro Yamaha nella top ten, ovvero quelle ufficiali ma anche quelle satellite del team Petronas SRT.

SATELLITE A CHI? - E' infatti proprio Fabio Quartararò una delle sorprese più grandi dei test in Qatar. Il pilota francese proveniente dalla Moto2 ha fatto registrare il terzo miglior tempo nella seconda giornata e il secondo miglior tempo nella terza. Con lui, l'ultimo giorno, ha girato forte anche Franco Morbidelli, come se, tutti i problemi Yamaha fossero quasi inesistenti.

L'anno scorso con Johann Zarco e Hafiz Syahrin quando ancora il team Tech3 faceva parte del team Yamaha, a parte una partenza scoppiettante del francese, subito l'entusiasmo si era affievolito.

Quest'anno però, la motivazione alta dei due nuovi piloti, e una moto che sicuramente sarà migliorata, potranno fare si che le due giovani leve facciano anche da “collaudatori” al team ufficiale. Un'aggiunta che di certo non guasta e che potrebbe servire a dare nuovi spunti anche a Rossi e Vinales.