I test in Qatar per la Honda non hanno portato i piloti a raggiungere tempi esorbitanti, ma di sicuro il lavoro svolto è servito a Marc Marquez e Jorge Lorenzo per testare la RC213V. I due hanno lavorato su fronti totalmente opposti, il campione del mondo uscente ha provato nuove soluzioni sia per ciò che riguarda l'anteriore, punto critico Honda, che sulla trazione in uscita dalla curva, mentre il nuovo arrivato del “dream team” sta ancora cercando il giusto feeling e provando di capire il bolide della casa Alata.

Entrambi però, nell'ultima giornata, hanno voluto mettersi alla prova anche nel time attack riuscendo ad ottenere un terzo posto Marquez e un quinto posto Lorenzo. Un'altra cosa che li ha accomunati, è stata una scivolata quando il sole era già calato, l'asfalto era più umido e l'anteriore si è chiuso: per tutti e due, reduci da un'operazione alla spalla e un infortunio alla mano, per fortuna, non ci sono state conseguenze.

CI SIAMO! - Soddisfatto di come sono andati i test il sette volte campione del mondo ha commentato a Sky:“mi sono sentito bene e sono pronto ad iniziare la stagione. Fisicamente ho fatto uno step grandissimo e in due settimane penso che farò un altro grande step. Sono contento perchè se guardiamo i tempi siamo pronti per lottare per il podio. Questo è un circuito dove di solito facciamo fatica e invece siamo lì. Alla spalla ho un po' di dolore ma questo non mi mette difficoltà nel guidare.”

Sembra quindi che nel box Honda si respiri aria di ottimismo non solo da parte del pupillo della Casa alata ma anche da parte del nuovo arrivato Lorenzo che tutto sommato nei primi due giorni di test ha portato avanti un lavoro di adattamento cercando di spalancare il gas sul finale. E il quinto posto ottenuto fa bene sperare anche se un giro veloce non è sinonimo di un buon andamento durante tutta la gara. Quello che è certo è che il maiorchino, come è solito fare, non si risparmia dal lavorare sodo e dal metterci tutta la grinta che possiede:”il potenziale da esprimere è enorme, - ha detto - se guardiamo la mia condizione fisica e la scarsa esperienza che ho in sella alla Honda. Sono contento del lavoro che abbiamo portato avanti a livello di assetto, il mio feeling con la moto è cresciuto molto nell'arco di questi giorni. Ora ho due settimane per presentarmi al meglio a livello fisico per l'inizio del campionato.”

Se ad inizio gennaio le condizioni di salute dei due piloti Honda facevano presagire un ritorno in pista alquanto turbolento, sembra quindi che da quel punto di vista tutte le nuvole si siano dissolte e che il sole sia tornato a splendere. Staremo a vedere come sarà il loro inizio di stagione che parte su una pista non proprio favorevole all'RC213V.