La vera sorpresa dei test in Qatar è rappresentata dalla Suzuki, e più in particolare da Alex Rins. Sia lui che il rookie Joan Mir, suo compagno di squadra, hanno brillato in sella alle GSX-RR: Rins si è piazzato terzo nella classifica combinata, con un tempo che gli è valso la leadership del secondo giorno, mentre il debuttante spagnolo ha stampato il dodicesimo crono, ma il suo gap è di soli 7 decimi dal miglior tempo assoluto, messo a segno da Maverick Viñales.

E’ chiaro che per il momento si tratta soltanto di test, e sappiamo bene che la differenza fra un giro secco e una gara può essere sorprendente, ma lo stesso Alex Rins ne è consapevole.

INCOGNITA GARA - “Chiaramente sarà dura quando scatterà la prima gara: ci sono tanti piloti veloci e tutti non vedono l’ora di cominciare”, ha detto Rins.

Intanto, Rins non nasconde la sua soddisfazione. “Il feeling è incredibile, sono davvero contento. Suzuki ha accontentato tutte le richieste che ho fatto quest’inverno. Abbiamo migliorato la frenata come avevo espressamente chiesto alla Suzuki. Inoltre, abbiamo un po’ di velocità di punta in più, che non guasta.

“Sono ottimista riguardo allo sviluppo fatto sulla moto, non era facile visto che la base era già buona”.

OBIETTIVI ELEVATI - Nei test Rins era sicuramente al limite, infatti è incappato in una caduta proprio quando ha cercato di forzare di più: “Il ritmo c’è, ma quando ho spinto per realizzare il mio miglior tempo sono caduto”, ha detto lo spagnolo della Suzuki, che sarebbe pronto a correre già domani.

“Perché no, per me sarebbe bello, stiamo vivendo un ottimo momento, abbiamo apportato delle modifiche a piccoli dettagli che però ci stanno aiutando a migliorare la nostra prestazione soprattutto in ottica gara”.

L’obiettivo? Chiaramente è elevato. “Proveremo a vincere, se non possiamo vincere qui non è un obbligo, so che dobbiamo fare un bel lavoro, ma se non riusciamo a vincere qui ci proveremo nella prossima gara, ha dichiarato Rins.