Che bello vederne così tanti sulla pista di partenza, alcuni addirittura candidati alla vittoria del titolo iridato. Inutile girarci intorno, si può essere valentiniani, ducatisti o quello che volete, ma quando sul gradino più alto del podio sventola il tricolore è sempre un belvedere. Soprattutto perché non dobbiamo mai dimenticare quanto l'Italia abbia dato al Motomondiale in termini di investimenti, talento e innovazione.

QUANTI SONO? - Quest'anno saranno ben sei gli italiani impegnati in MotoGP, che se non è un record, poco ci manca. Numeri del genere non li facevamo dal 2005 quando in pista scendevano Valentino Rossi con la Yamaha contro i rivali dell'epoca come Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Melandri, a cui si aggiungevano Roberto Rolfo e Franco Battaini. Come stanno oggi i nostri piloti? Ecco di seguito un rapido punto della situazione in attesa della gara del Qatar.

DOVIZIOSO – Da vicecampione del mondo in carica, tocca a lui togliere lo scettro a Marc Marquez approfittando dei punti che stavolta Lorenzo potrebbe togliere al numero 93. Dovi ha fatto un buon precampionato non svelando troppo del suo potenziale. E in Qatar le Ducati vanno, eccome se vanno.

ROSSI – Sa lui quanto potrà dare e quando. Ha detto che avrà bisogno di 5-6 gare per capire il potenziale della Yamaha. I test non sono andati malissimo, ma il Dottore vuole capire fino a dove può spingersi. E a quale obiettivo puntare realmente.

PETRUCCI – Danilo ha un solo obiettivo dopo gli anni di gavetta in PraMac dove ha fatto vedere un buon potenziale: ottenere la prima vittoria. Ora, con la Ducati ufficiale può farcela. In pista nei test ha fatto vedere di essere veloce. Dimostrerà anche di non essere un gregario?

MORBIDELLI – Per Franco il passaggio dalla Honda alla Yamaha è sembrato piuttosto indolore e l'addattamento alla M1 molto naturale. Può mettersi in mostra e sognaRe lo scettro ufficiale che tutti vorrebbero, quello di Vale.

IANNONE - Il potenziale e il talento non sono in discussione ma il pacchetto con l'Aprilia è una grande incognita. Ha saltato qualche giornata di test per problemi fisici, ma ogni tanto è ancora capace di tirare fuori gli artigli.

BAGNAIA - Campione in carica della Moto2, Pecco ha fatto subito vedere di che pasta è fatto. Veloce nei test, per ora non sembra soffrire il salto di categoria. Anche se la gara è un'altra cosa. Ma non avrà troppa pressione addosso e la cosa può giovargli.