Guardando la posizione di Jorge Lorenzo sul monitor dei tempi in Qatar, sembrava di rivivere la gara sotto i riflettori di due anni fa, quando il maiorchino debuttò e deluse al debutto con la Ducati, piazzandosi undicesimo a oltre 20 secondi dall’allora vincitore Viñales. Quella fu l’anticipazione di due stagioni difficili, che hanno portato al divorzio di Lorenzo dalla ‘rossa’.

Questa volta sulla pista di Losail Jorge Lorenzo ha disputato la sua prima gara in sella alla Honda, ma è stato ugualmente un disastro. Partito dalla quindicesima posizione in griglia, si è piazzato soltanto tredicesimo, a oltre 14 secondi dal vincitore Andrea Dovizioso e dal proprio compagno di squadra, Marc Marquez, secondo al traguardo a soli 23 millesimi dalla Ducati del forlivese.

Una disfatta, decisamente.

DUE CADUTE - E’ vero che Jorge Lorenzo non era nelle migliori condizioni fisiche possibili, considerando che il sabato durante le prove è caduto due volte. La prima, in FP3, è stata una brutta botta, con un highside che lo ha lasciato inerme a terra per qualche secondo. Poi, dopo le visite mediche, quando i dottori gli hanno consentito di tornare in pista, Jorge Lorenzo ha spinto ancora, ma le temperature si erano raffreddate talmente da tendergli un tranello: e lo spagnolo pentairidato è caduto di nuovo. A fine giornata ha dichiarato di avere dolori dappertutto: alle mani, alle gambe e alla schiena. Aveva anticipato che sarebbe stata “una gara di sopravvivenza”, e così è stato.

“Ci sono state molte cose positive oggi, anche se la nostra posizione non rispecchia il potenziale”, spiega Lorenzo alla fine della gara. “Sono stato molto limitato dalla caduta di ieri, è stato un forte impatto dappertutto e soprattutto sulla spalla. Mi ha limitato in tutto. Da allora, sono sempre più lento rispetto all’inizio del weekend. Ho avuto dei problemi nei giri di apertura e ho perso circa 3 o 4 secondi. Senza dubbio il nostro potenziale è maggiore e se non siamo sfortunati possiamo essere più forti”.

UNA GARA DI SOPRAVVIVENZA - Eppure il weekend era iniziato con i migliori auspici. "Sono molto felice oggi, molto fiducioso e a mio agio con la moto”, aveva dichiarato Lorenzo sabato prima delle due cadute, tramite il suo profilo social. “Abbiamo un grosso potenziale e lavorando bene credo che possiamo farcela. È un buon segno, così come lo è stata la ‘mattinata’, siamo stati molto veloci ma dobbiamo ancora capire la moto un po' di più in condizioni più fredde. Ho la sensazione che possiamo essere molto competitivi con il giusto setting".

Poi le cadute. “Sono stato molto sfortunato, c’è stata una combinazione di fattori che mi ha fatto incappare in una brutta caduta molto dolorosa”, ha detto Lorenzo a proposito del crash nel terzo turno di libere. “Poi in qualifica sono caduto perché faceva troppo freddo. Sarà una gara di sopravvivenza, soprattutto per me, per via della poca esperienza che ho sulla moto e per il dolore”, aveva anticipato Lorenzo. E così è stato.

Questione di dolore o questione di un adattamento alla moto ancora da trovare? Forse entrambe le ipotesi. Sarà il tempo a rispondere. Certo, il gap dal compagno di squadra Marc Marquez è elevato. E di sicuro Lorenzo farà di tutto per colmarlo già fra tre settimane, nel GP di Argentina.