Graze alla pole position di sabato e al terzo posto in gara di Aron Canet, in Qatar Max Biaggi ha vissuto un grandissimo esordio in Moto3 come manager della sua nuova scuderia, la Sterilgarda Max Racing team.

APPENDICE - Max tuttavia è un uomo di motociclismo, da sempre abituato a dire la sua anche sui temi più scottanti. Sulle polemiche tutt'ora in corso relative alla vittoria di Dovizioso in MotoGP con la Ducati, favorita secondo alcune case, tra cui anche Aprilia, dall'utilizzo di una appendice montata sulle due moto ufficiali. Scrive Max sulla sua pagina Facebook: «Tutti eccetto Yamaha, che aveva sperimentato qualcosa di simile a Valencia (in quel caso però pioveva e probabilmente il modo d'uso era diverso), hanno presentato un reclamo che è stato respinto. Per questo motivo dalle stesse squadre è stato inoltrato un ricorso, sul quale in questi giorni la Corte d'appello della FIM si pronuncerà. Il problema è che gli sviluppi aerodinamici creano sempre dispute regolamentari, in quanto il limite tra ciò che è lecito e ciò che invece non lo è, risulta molto sottile».

FORMULA 1 - Biaggi fa il paragone con le auto: «In Formula 1 si vede molto bene come gli 'aerodinamici' delle varie squadre, siano sempre alla ricerca di cavilli regolamentari, per poter sviluppare nuove idee, attraverso le quali generare un vantaggio per Il proprio team. Il mondo della MotoGP in questi ultimi anni si è evoluto tantissimo per ciò che riguarda l'aerodinamica! Basti pensare ai guai che hanno avuto Iannone e Bagnaia. Infatti nei primi concitati giri il contatto tra vari piloti piloti ha generato la perdita di alcune delle loro winglets. Entrambi al rientro ai box hanno riferito di una moto che aveva evidenti problemi dinamici. Tutto ciò fino a qualche tempo fa era impensabile! Questo episodio rappresenta un ulteriore risposta ai mille dubbi, che hanno animato le discussioni sull'utilità delle appendici aerodinamiche tra gli appassionati. I pacchetti aerodinamici messi a punto dalle case funzionano e modificano la dinamica della moto in modo consistente, in modo simile a ciò che succede sulle auto. Il modo migliore di limitare l'escalation dei costi legati agli studi aerodinamici, è quello di adeguare velocemente i regolamenti, in modo da decidere subito e con estrema chiarezza, ciò che è lecito e ciò che non lo è! La Formula 1 in questo campo può insegnarci tanto, per cui è giusto se ne prenda spunto».

FAVOREVOLE - Il Corsaro si espone e dice sì alle alette: «Personalmente ritengo che, con le elevate potenze in gioco, non si possa più far a meno delle alette, per far si che la ruota anteriore mantenga più facilmente il contatto con l’asfalto. Le winglets rappresentano un vantaggio dal punto di vista delle sicurezza e delle prestazioni. Credo anche che debba essere presente una chiara regolamentazione, per evitare diatribe regolamentari ed una escalation dei costi».