Valentino Rossi ha iniziato a disputare la sua 24esima stagione del Motomondiale e per molti è difficile immagine una MotoGP senza il pesarese. Eppure, prima o poi, dovrà essere così. Il primo a dispiacerne, statetene certi, sarà proprio Rossi.

IL VOLTO DELLA MOTOGP - “Penso spesso a quanta strada ho fatto”, ha dichiarato Valentino Rossi in un’intervista alla testata tedesca Speedweek.com. “Da un lato, sento la pressione di essere così grande nel mondiale ma la maggior pressione che sento sempre è la voglia di vincere", ha detto il 40enne. "Essere il volto della MotoGP è qualcosa di cui sono orgoglioso. Penso di aver aiutato il motorsport in tutto il mondo perché molte persone hanno iniziato a seguire le gare per me - questo è davvero positivo".

L’ACADEMY - L’interrogativo che in molti si pongono, compreso il diretto interessato, è cosa farà Valentino Rossi quando finirà la sua carriera. Intanto la sua VR46 Riders Academy ha già sfornato due campioni del mondo Moto2 con Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia. "Abbiamo molti piloti in Italia che si stanno sviluppando e che i miei fan potranno seguire dopo di me, per esempio Franco (Morbidelli, ndr), Pecco (Bagnaia, ndr] e mio fratello (Luca Marini nr). Ma spero che rimarranno sostanzialmente tutti i fan del mondiale di MotoGP “, ha dichiarato Rossi.

Rossi poi ha parlato del suo futuro agonistico. Per il momento è certo che correrà fino a tutto il 2020 con Yamaha. "Ho dovuto riflettere attentamente su questo contratto, è stata una decisione importante, non ero sicuro al 100%. L'anno prossimo, quando dovrò prendere una decisione, dipenderà molto da come mi sento prestazioni della moto, se siamo competitivi, devo dire che non ho ancora deciso nulla”, aggiunge Rossi.

L’HABITAT NATURALE - Intanto, Rossi ha sicuramente le idee chiare su alcuni punti. "Voglio una famiglia, voglio almeno un figlio. Voglio continuare a correre dopo, ma con le auto. Ci sono alcune idee interessanti… più in pista che nei rally, perché lì sarebbe troppo difficile raggiungere un buon livello. L'autodromo è il mio habitat naturale".

Rossi rimarrà nel motorsport anche come team owner dello Sky Racing Team VR46: “Vogliamo continuare con la squadra. È una struttura molto buona, molte persone amano lavorare con noi. In che classe? Carmelo (Ezpeleta ndr) sta spingendo forte verso la MotoGP, ma non lo so. Mi piace lavorare con i giovani piloti, quindi per me sono più adatti i mondiali Moto2 o Moto3", conclude Rossi.