Niente da fare, Jorge Lorenzo sta vivendo un periodo agonistico davvero difficile. Con il passaggio in Honda sembrava che tutto dovesse tornare a filare liscio come quando correva con la Yamaha, invece no. Dopo un debutto da dimenticare in Qatar anche il secondo round della MotoGP che lo vede con i colori ufficiali di Honda è andato male. E i problemi non sono di carattere fisico, come lui stesso ha rimarcato alla vigilia della gara. E’ vero che ha ancora un infortunio allo scafoide sinistro dal quale non si è ripreso completamente, al quale si è aggiunta la frattura di una costola in Qatar. Ma il problema è la mancanza di feeling con la sua Honda RC213V.

MANCA IL FEELING - “Mi mancano chilometri e capire tante cose della moto”, ha dichiarato Lorenzo dopo le prime libere sul circuito di Termas di Rio Hondo. “L’Argentina non mi è mai piaciuta, perché c’è poco grip ed è difficile per me soprattutto perché devo capire ancora degli aspetti. Piano piano arriverò davanti”, ha rassicurato il cinque volte iridato. C’è da dire che l’ultimo risultato nella top five in Argentina per Lorenzo è stato nel 2015, quando correva con la Yamaha. Nelle ultime due stagioni, con la Ducati, aveva raccolto solo un punticino lo scorso anno.

Non sono in condizioni fisiche perfette, però non è questo il motivo principale della mia performance”, aveva aggiunto dopo le libere. “È più colpa dell’inesperienza e del non aver ancora compreso la moto. Questo GP e quello di Austin per me saranno complicati, già a Jerez potrà andare meglio. Servono calma e pazienza, lavorando bene per migliorare”.

CON IL LIMITATORE - In gara, poi, oltre alla mancanza di feeling con la moto, si è aggiunta molta sfortuna. Partito dodicesimo, Jorge Lorenzo ha concluso quattordicesimo.

“Sono deluso, specialmente perché anche qui come in Qatar sono successe alcune cose che hanno pregiudicato il risultato”, ha spiegato Lorenzo. “Ho inserito inavvertitamente il pit limiter al via e quando me ne sono accorto ero ultimo. Ho iniziato a recuperare ma poi si è staccata la manopola sinistra, non avevo grip e ho dovuto fare tutta la gara aggrappato alla moto. Siamo stati fortunati a guadagnare altri due punti grazie al contatto fra Morbidelli e Viñales, ma non sono soddisfatto per niente”, aggiunge Lorenzo con grande sportività.

Considerando che Lorenzo ha già avvisato che quello di Austin sarà un weekend complicato per lui, non ci resta che attendere Jerez.