Il Gp d'Argentina ha messo senza dubbio in luce la bellissima vittoria di Marc Marquez che ha dato 9,8 secondi agli avversari e il secondo posto di Valentino Rossi che, nonostante i 40 anni e una Yamaha non proprio al top, ha dimostrato di essere ancora competitivo.
Ma ciò che è sfuggito e che invece merita di essere tenuto in considerazione, è la stratosferica rimonta di Alex Rins e quindi anche il buon inizio di campionato dell'azzurra Suzuki.

RIMONTA DA PAURA – Per Alex Rins le qualifiche del sabato di Termas de Rio Hondo erano state pessime, le più brutte dopo tanto tempo se si pensa anche ai buoni risultati ottenuti sul finale di stagione 2018.
Nelle Fp3 non aveva infatti centrato le prime 12 posizioni della classifica ed era stato costretto a passare dal Q1 per le qualifiche: anche qui era arrivato sesto ottenendo così la 16esima posizione in griglia di partenza.
Un vero e proprio disastro se si pensa che lo spagnolo nella prima gara di stagione in Qatar aveva ottenuto il quarto posto portando la sua Suzuki subito nelle prime file della classifica iridata, combattendo a suon di sorpassi con i piloti più forti del campionato.
Quella dell'Argentina poteva quindi essere una gara dai toni bassi, ma il numero 42 è riuscito a fare una bellissima rimonta “mangiandosi” ben nove avversari e riuscendo ad accaparrarsi il quinto posto alle spalle di Jack Miller.

“INCREDIBILE” - “La gara è stata incredibile – ha detto Rinsnon ho commesso errori ed è stata una sorpresa, viste le condizioni del tracciato che aveva un asfalto molto scivoloso. Purtroppo ho bisogno di migliorare in qualifica e per le prossime gare cercherò di lavorare su questo, dato che la sessione di sabato mi è costata molto. In ogni caso sono molto felice di aver portato a casa questo quinto posto.”
Alex adesso, dopo sole due gare, occupa il quarto posto della classifica iridata (24 punti) e ha davanti a sé Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi.

L'ALTRA PARTE DEL BOX – Dall'altra parte, il suo compagno di squadra Joan Mir, arrivato quest'anno in motogp, ha dovuto chiudere la gara argentina prima del previsto per un problema tecnico, ma nelle prime fasi della gara si è comunque comportato bene dismostrando le sue capacità:”ho fatto una buona partenza – ha detto – rimanendo dietro ad Alex ed ero pronto ad attraversare il gruppo insieme a lui, ma poi abbiamo dovuto ritirare la moto. E' stato un vero peccato dato che sarebbe stato bello imparare da lui.”