Il weekend che ha visto andare in scena il Gp del Texas, non è stato di certo uno dei migliori per l'intero Team Honda.
Se per il Team LCR di Lucio Cecchinello il problema è stata la caduta del suo pilota di punta Cal Crutchlow, per la Casa Alata “ufficiale”, le noie sono arrivate con Marc Marquez caduto mentre era al comando della gara, ma soprattutto per Jorge Lorenzo.
Il maiorchino, infatti, stava conducendo una delle sue gare migliori da inizio stagione, quando, per motivi ignoti, ha dovuto abdicare e rientrare ai box a causa di un problema alla sua RC213V.

MISTERO HONDA - “La moto ha avuto un problema che non mi ha dato la possibilità di finire la gara – spiega Lorenzo - è tutto quello che posso dire. Non posso dire altro, ma non ha niente a che fare con la catena come successo in qualifica.”
Per il numero 99, passato dal Q1, anche le qualifiche del sabato non sono infatti state troppo fortunate: il miglior tempo nel Q1 lo ha portato dritto in Q2 con i top rider, ma dopo aver fatto un giro dietro a Marc Marquez, ha dovuto fermarsi e abbandonare la moto a bordopista perchè gli era saltata la catena.
“In gara è successo qualcos'altro, – prosegue – stanno indagando, mi è successo un paio di volte ho provato a continuare ma poi è capitato ancora ed ho deciso di fermarmi.”
Il mistero Honda si è infittito, quando sull'argomento sono intervenuti anche Marquez e Crutchlow che ai giornalisti hanno parlato di problemi tecnici ed è stato lo stesso Marc a dire che anche lui ha riscontrato problemi simili in curva quando andava a mettere la prima marcia.
Quale sarà quindi il problema della Honda? Ha esordito in questo nuovo campionato con un motore più potente, ma che abbia perso in altri dettagli?

“POTEVO ESSERE DA TOP TEN” - Intanto, per Lorenzo quella di domenica avrebbe potuto essere una gara che, se portata a termine, gli avrebbe fatto ottenere un risultato in classifica più decoroso rispetto agli altri:”la partenza era andata bene – conclude – anche se poi ho perso qualche posizione perchè sentivo che mi mancava un po' di potenza. Penso che con le cadute che ci sono state in gara avremmo potuto fare un ottavo o nono posto perchè il mio passo era migliore di quello di Pol Espargarò e Francesco Bagnaia. E comunque anche senza le cadute sarei potuto arrivare 12esimo o 13esimo.”