Nella giornata di test di lunedì a Jerez ha rimediato solo un undicesimo posto, risultato tuttavia in linea con il tipo di lavoro svolto da Andrea Dovizioso e la Ducati, che hanno badato più all'assetto della moto in vista delle prossime gare che al risultato sul giro. Dopo la vittoria di Marquez, Dovi ha perso la testa della classifica iridata. Al momento la cosa più urgente è tornare sul podio, in attesa di qualche novità tecnica da parte di Borgo Panigale: «I test servono sempre, anche quando non c'è molto da provare di nuovo. Abbiamo lavorato per avere la situazione sotto controllo nelle prossime gare, sapere esattamente cosa succede quando fai certe modifiche d'elettronica e d'assetto. Abbiamo provato cose che si possono usare all'evenienza».

NUOVO TELAIO - Nella giornata di test la Honda ha provato un nuovo telaio e questo preoccupa Dovizioso: «Sicuramente il fatto che la Honda sia il team di riferimento e che continui a portare cose come il nuovo telaio non è simpatico... [...]. E' difficile capire cosa possano fare in questa stagione perché la loro moto è diversa rispetto all'anno passato. Marc dice di essere più contento perché hanno fatto miglioramenti. Sicuramente a livello di potenza sono migliori, ma a livello di trazione è diversa. Vedremo in altre piste».

BILANCIO - Dovi traccia anche un primo bilancio di queste prime gare dell'anno: «La moto va forte ovunque, ma la verità è che ancora non basta. Speriamo che a Barcellona ci possano essere novità più grosse, ma in Ducati non si fanno programmi così a lungo termine. Pirro fa un grosso lavoro, costante, prova tanto materiale. Poi se c'è qualcosa di interessante lo proveremo anche nel weekend di gara anche se non ci sarà tanto tempo».

OSPITE AL DTM - E intanto Dovizioso si consola con le quattro ruote: sarà l'ospite d'onore della tappa italiana a Misano del DTM e guiderà la RS 5 del Team WRT su cui normalmente corre Pietro Fittipaldi. Prima della gara effettuerà due giorni di test sul tracciato romagnolo: «Adoro le macchine da corsa e mi sento fortunato a correre con l'Audi RS 5 DTM – ha detto - E' difficile trovare il tempo per prepararsi durante la stagione della MotoGP, ma non vedo l'ora di correre in un contesto importante come quello del DTM. La macchina è incredibile, ma è una sfida completamente diversa rispetto a quella della mia Desmosedici GP. Misano è una pista speciale per ogni pilota italiano e ci ho vinto l'anno scorso, quindi sono molto emozionato per questa opportunità».