Il quinto posto era un buon punto di partenza per Valentino, bravissimo il sabato in pole a recuperare una situazione compromessa, ma lo stesso risultato in gara lascia trasparire un po' di preoccupazione da parte del Dottore, che non è mai stato competitivo per il podio durante il Gp di Le Mans. Alla fine è stato il miglior pilota su una Yamaha (7° Morbidelli, 8° Quartararo, Vinales fuori), ma in classifica il distacco da Marquez aumenta: -23 punti.

ANALISI - L'analisi di Rossi sulla gara: «Il passo era piuttosto buono, non sono arrivato tanto lontano da Marquez e dalle Ducati ufficiali. Purtroppo perdevamo tanto in accelerazione. Durante il weekend abbiamo lavorato bene, anche sul bagnato, ma non sono riuscito a fare di più. Quando lottiamo con le Ducati e le Honda abbiamo due problemi: uno in accelerazione, perché riescono a mettere più potenza a terra rispetto a noi, poi siamo in difficoltà anche nella velocità in rettilineo, non riusciamo a stargli vicino. Sembra che come top speed andiamo peggio dell’anno scorso. Inoltre delle quattro Yamaha io sono sempre quello che va più piano, dobbiamo capire il perché. Al Mugello sarà un grande weekend, è una delle gare più belle e importanti dell’anno. Ci saranno meno accelerazioni da bassa velocità, però c’è un lungo rettilineo e quindi saranno cavoli amari».

MAVERICK - A Le Mans è finita troppo presto la gara di Maverick Viñales, così come in Argentina speronato, stavolta da Bagnaia. Lo spagnolo non l'ha presa benissimo: «Mi hanno colpito, è la seconda volta che succede. Se un giorno succederà a me, allora nessuno potrà dirmi niente. Alla fine, sfortuna o no, credo che la fortuna si crei. Sabato abbiamo fatto una strategia brutta e siamo partiti 11esimi. Questa è stata la conclusione della gara. Da metà gara in poi sarei potuto andare forte perché avevo un buon ritmo. Stavo rimontando, quindi pensiamo al Mugello».

MUGELLO E FUTURO – Occhi puntati dunque sul Gp d'Italia dove le Yamaha proveranno a riscattarsi in attesa di capire se da Ywata finalmente si muoverà qualcosa: «Non è ancora il momento della resa – ha detto Rossi - anche se bisogna essere realisti. Una cosa positiva è che finalmente si parla già dell'anno prossimo, quindi vedo in Yamaha una progettualità che sinceramente negli ultimi anni avevamo perso. Forse è per quello che abbiamo avuto delle stagioni tecnicamente difficili. Invece si parla già della moto nuova e del motore nuovo e ci stanno lavorando. Come sapete, i motori sono congelati, quindi non si può fare molto, ma stiamo lavorando e per il futuro abbiamo un po' di ottimismo».