Valentino Rossi è la cosiddetta ‘punta dell’iceberg’, considerando il suo consistente numero di allori mondiali conquistati. Ma a fianco a lui ci sono decine di piloti e addetti ai lavori che fanno capo, come lui, alla ‘scuola italiana’.

Per ripercorrere un decennio di successi firmati con il tricolore, la Federazione Motociclistica Italiana ha organizzato l’evento “2009-2019 - Dal CIV al Mondiale. 10 Anni di Passione, Traguardi e Vittorie”, andato in scena alla viglia del GP d’Italia, a Villa Poggio Bartoli nei pressi del Mugello. Una serata speciale, nella quale la FMI ha voluto omaggiare i più grandi protagonisti del motociclismo italiano presenti al mondiale, a cominciare da Valentino Rossi.

I PILOTI - Un evento dove sono stati ricordati i grandi risultati dei piloti italiani cresciuti al CIV, come quelli diventati poi campioni europei e addirittura mondiali, come Franco Morbidelli, passando attraverso l’ultima generazione di campioni mondiali Junior: Niccolò Bulega, Lorenzo Dalla Porta e Dennis Foggia, tutti cresciuti nella filiera della velocità FMI e nel CIV. Altri, partendo dai titoli conquistati all’italiano, sono diventati protagonisti nella MotoGP, come Danilo Petrucci, o nelle entry class del mondiale, come Marco Bezzecchi. Oppure come “Pecco” Bagnaia, campione del mondo della Moto2 nel 2018 e ora in MotoGP, cresciuto anche lui nel percorso della velocità FMI, con il progetto Talenti Azzurri.

I TEAM MANAGER - Una serata nella quale il Presidente Giovanni Copioli e la FMI tutta hanno voluto premiare i migliori rappresentati del motociclismo italiano al mondiale. Nel corso dell’evento, riconoscimenti e presenze anche ai migliori team manager nostrani, da quelli impegnati nella MotoGP come Brivio (Suzuki), Gresini (Aprilia), Guidotti (Ducati Pramac), Meregalli (Yamaha), Rivola (Aprilia) e Tardozzi (Ducati) fino a tutti gli altri in Moto2 e Moto3. E poi i piloti. A partire da Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e tutti gli altri protagonisti italiani in MotoGP, per proseguire con i nostri alfieri presenti in Moto2 e Moto3.

 

UNA FILIERA VIRTUOSA - “E’ stato un onore per me rappresentare la FMI in questa serata di festa, dove abbiamo voluto omaggiare tutta quella ‘Scuola Italiana’ vincente nel Motomondiale, dai piloti a chi sta dall’altra parte del muretto”, ha dichiarato il presidente di Federmoto Giovanni Copioli. “E quale occasione migliore se non la settimana del GP d’Italia per farlo? Nel percorso che porta i nostri piloti al mondiale la FMI è protagonista con una filiera che dalle minimoto arriva al mondiale passando per il CIV. Un sistema virtuoso che ha come obiettivo la crescita e il supporto dei nostri giovani, e che nelle ultime stagioni ha dialogato e collaborato con tutte le realtà che operano nello sport ai massimi livelli.

“Un lavoro portato avanti anche dai tanti Tecnici e Responsabili FMI con quella stessa passione che ha accomunato tutti i presenti a questa serata, ai quali abbiamo voluto dare un segno della nostra riconoscenza per il lavoro condiviso ed affrontato insieme”, ha concluso Copioli.