Al GP d’Italia Andrea Iannone ha conquistato soltanto un punto iridato. Era la sua 106esima gara, e sicuramente il pilota abruzzese si aspettava molto di più. Invece è partito ventitreesimo qualificandosi con l'ultimo crono e si è piazzato quindicesimo grazie alle cadute di Jack Miller, Francesco Bagnaia, Valentino Rossi e Franco Morbidelli, che lo precedevano. Alla fine dei 23 giri di gara Iannone aveva alle sue spalle soltanto le due KTM di Miguel Oliveira e Johann Zarco.

E’ vero che per Andrea Iannone il GP del Mugello è stata la ripresa di un cammino che aveva avuto uno stop con l’infortunio a Jerez, ma è altrettanto vero che il risultato è stato al di sotto delle aspettative.

OBIETTIVI A LUNGO TERMINE - “Abbiamo trovato diverse configurazioni, ma non hanno aiutato a siglare un giro veloce”, aveva detto Iannone il sabato. “Venerdì pensavo di essere sulla strada giustaevidentemente qualcosa è andato storto”, ha aggiunto il pilota di Vasto.

“In gara sono riuscito a recuperare velocemente alcune posizioni, compresa quella del mio compagno di squadra – Aleix è il mio riferimento”, ha dichiarato Andrea Iannone a proposito di Espargarò. “Purtroppo negli ultimi giri con Mir e Zarco ci siamo disturbati, perdendo tempo e permettendo anche a chi stava dietro di avvicinarsi. Chiaramente non è stato il Mugello che mi aspettavo ma il nostro obiettivo è di lungo termine, conoscere sempre meglio la moto e svilupparla”, ha concluso Iannone.