Danilo Petrucci è l’eroe del Mugello, ed è diventato il simbolo di tanti sognatori. Lui, il ternano, il suo sogno l’ha inseguito ed è riuscito a coronarlo al GP d’Italia, davanti al suo pubblico, sulla pista che più ama: vincere una gara in MotoGP. E’ stata una strada lunga e difficile quella che Danilo ha percorso prima di arrivare a questo trionfo. Battere Marc Marquez e il suo compagno di squadra in Ducati Andrea Dovizioso non è stato facile, ma ci ha creduto fino all’ultimo. Ed è stata proprio la sua perseveranza a farlo andare avanti nella sua strada da pilota.

Petrucci aveva persino pensato di smettere, sentendo che la MotoGP forse non era per lui, e all’inizio di quest’anno si è detto: "Se non posso vincere con questa moto, allora non sono in grado vincere con nessuna moto".
"Inoltre, all'inizio di quest'anno, non avendo un contratto per la prossima stagione, mi sono messo pressione e le prime tre gare non sono state così buone”, ha spiegato Petrucci.

"Ancora una volta è stato Andrea (Dovizioso, ndr) ad aiutarmi, dicendomi di non pensare al futuro, ma di concentrarmi sui miei punti di forza, di lavorare duro”, spiega Petrucci.

Adesso Petrucci ha raggiunto l'obiettivo fissato per lui dalla Ducati.

"All'inizio della stagione abbiamo avuto un incontro e Ducati ha detto che l'obiettivo era vincere. Quindi ora penso di essere più non più sicuro, ma più rilassato sul futuro. Possiamo pensare di migliorare la moto e provare a vincere il campionato con Andrea", ha detto Petrux.

DAL MINITRIAL ALLA MOTOGP - La sua carriera è stata anomala: Petrux non ha mai corso né in Moto3 né in Moto2, ma ha iniziato con il minitrial in sella ad una Beta, nel 1998, diventando campione italiano minitrophy LEM due anni dopo. Dal 2002 al 2004 è campione regionale di minicross. Poi partecipa ai campionati minicross su LEM nel 2000, su Kawasaki nel 2001, su Suzuki nel 2002 e in sella a una Honda nel 2003 e 2004.

Petrucci debutta nei campionati di velocità nel 2006, in sella ad una Honda nel monomarca CBR 600 Cup, dove conclude la stagione come miglior esordiente. Nel 2007 passa al trofeo Yamaha R6 dove si piazza al secondo posto, conquistando il supporto di Yamaha Motor Italia per le stagioni seguenti: nel 2008 e nel 2009 partecipa infatti al campionato europeo Superstock 600. Nel secondo anno conquista 3 vittorie e 4 pole position e chiude al quarto posto assoluto. Nel 2009 si laurea vicecampione italiano della Superstock 1000 su  Yamaha YZF-R1, con 4 podi. Nel  2009 vince il titolo di campione europeo junior della categoria Superstock 1000.

Nel 2010 partecipa al mondiale Superstock 1000 e al campionato italiano Superbike con la Kawasaki del team Pedercini, e vince il titolo di campione italiano Under 25. Nel 2011 è supportato da Federmoto nella Superstock 1000 mondiale e nell’italiano Superstock 1000 in sella alla Ducati 1098 R del team Barni. In questa stagione entra a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. Con 10 pole position, 9 vittorie e 12 podi conquista il titolo di campione italiano Stock 1000 con una gara di anticipo e di vicecampione del mondo Stock 1000 a 2 punti dal vincitore.

IL MOTOMONDIALEPetrucci arriva al Motomondiale nel 2012 nel team IodaRacing Project, iniziando la stagione in sella a una Ioda TR003 per poi passare dal  GP di San Marino con Suter MMX1. Ottiene come miglior risultato un ottavo posto a Valencia. Nel 2013 rimane nello stesso team e ottiene come miglior risultato un undicesimo posto in Catalogna.  L’anno successivo rimane nello stesso team, alla guida di una ART con specifiche Open. In questa stagione è costretto a saltare alcuni GP a causa della frattura del polso sinistro rimediata nel warm up del GP di Spagna. Ottiene come miglior risultato un undicesimo posto ad Aragona. A fine 2014, il team Pramac annuncia Petrucci come pilota per 2015, in sostituzione di Andrea Iannone, passato alal Ducati ufficiale.

Il 30 agosto 2015, al GP della Gran Bretagna, coglie il suo primo podio arrivando secondo dietro a Rossi e Dovizioso.

Nel 2016 rimane nello stesso team. Ottiene come miglior risultato due settimi posti e termina la stagione al 14º posto saltando quattro GP un infortunio alla mano destra. Nel 2017 corre per lo stesso team su una Desmosedici e conquista il podio al Mugello ed Assen, dove arriva secondo, replicando a San Marino. In Giappone si piazza terzo. Conclude la stagione all'ottavo posto. Lo scorso anno ha corso sempre con lo stesso team, con compagno di squadra Jack Miller. Al GP di Francia ha conquistato il secondo posto, concludendo la stagione ottavo.

Quest’anno è passato al team ufficiale, in squadra con Dovizioso. Il primo podio dell’anno è stato in Francia, con un terzo posto. Poi la vittoria al GP del Mugello.