Lorenzo è un pilota molto ambizioso. E’ un pluricampione del mondo e di sicuro la situazione che sta vivendo adesso con Honda non gli fa dormire sonni tranquilli. Il maiorchino è a 96 lunghezze da Marc Marquez, che con la sua stessa moto è in vetta al campionato. Lorenzo stenta a trovare il feeling con la Honda, anzi ha dichiarato apertamente che con questa moto non si trova.

Ma Honda, evidentemente, non vuole che il mondo pensi che la sua moto può essere vincente solo nelle mani di un pilota. Ed è per questo che ha deciso di aiutare Jorge Lorenzo, di portarlo in Giappone per cercare di fargli trovare il bandolo della matassa.

GLI INIZI DIFFICILI CON DUCATI - E’ vero che già due anni fa Lorenzo aveva vissuto un periodo difficiole con Ducati. Ma dopo più di un anno di tentativi nel 2018 ha vinto al Mugello con 2018, compiendo un impresa che lo stesso Valentino Rossi non ha mai fatto durante la sua militanza nella squadra italiana. Ha iniziato a vincere. Ci è voluto più di un'intera stagione, ma da allora è sempre stato in testa fino a quando è caduto ad Aragon ed è stato disarcionato dalla moto in Thailandia a causa di un guasto tecnico. La più bella delle sue tre vittorie con la Ducati è stata forse in Austria, dove ha sorpassato Márquez all'ultima curva.
Jorge ha vinto dopo 23 gare con la Ducati. Quando ha finalmente trovato il feeling con la rossa, però, era già tardi. Ducati lo aveva già sostituito.

Poi Lorenzo è saltato sulla moto di Marquez e ha pensato di vincere subito. Ma nel frattempo si è anche infortunato.

HONDA VINCENTE - In Casa Honda è sempre piaciuto pensare che sia la moto a vincere, e non il pilota. Per questo la continua superiorità di Marquez e la debacle di Lorenzo non può soddisfare gli ingegneri. Lo stile di guida di Lorenzo è molto diverso da quello del campione del mondo, ma di certo Honda proverà tutto per renderlo migliore sulla Honda.  

“E’ chiaro che abbiamo un motore molto forte al momento, ma questo causa altri tipi di problemi, rendendo la moto difficile da guidare secondo me”, ha confessato Lorenzo.

IL PIANO B - “Marc è molto veloce, ha vinto molte gare con questa moto, quindi la cosa più logica è continuare a seguire la strada di Marc. Ma penso anche che se c’è una Casa che può sviluppare un piano B, questa è Honda”, aggiunge Lorenzo.

“Vediamo se possiamo lavorare insieme, non solo sull’ergonomia ma anche su altre cose che possono completare la moto. Per ora la moto è perfetta per Marc, che può migliorare i risultati degli anni scorsi, ma per gli altri piloti è più difficile”, conclude Lorenzo.

E' su questo che Honda dovrà lavorare per confermare la sua teoria di ‘moto vincente’.

Sarà utile il viaggio in Giappone per Lorenzo? Soltanto la pista potrà dare il suo verdetto.