Il Motomondiale entra nel vivo. Dopo il Mugello, che ha certificato la sostanziale battaglia tra Honda e Ducati per il Mondiale, le prossime tre tappe ci diranno se la lotta per il titolo piloti resterà una corsa a due, a tre, oppure a uno... Già perché nella scorsa stagione fu proprio in questa fase che Marquez di fatto mise le mani sul Mondiale.

CALENDARIO - Un secondo posto a Barcellona e due vittorie ad Assen e al Sachsenring. Marquez un anno fa fece quasi bottino pieno. Sul circuito catalano si correrà il 16 giugno. Lo scorso anno Lorenzo fu il dominatore, Marquez si piazzò alle sue spalle, mentre Dovi finì a terra a 16 giri dalla conclusione. Il 30 giugno e il 7 luglio sono invece le due date rispettivamente del Gp d'Olanda e di quello di Germania. Dovizioso lo scorso anno arrancò limitando i danni con un quarto e un settimo posto, mentre Marc in entrambe le occasioni tagliò il traguardo davanti a tutti. I giochi insomma, guardando allo storico sembrano già scritti, ma non è così. La distanza tra i due in classifica è inferiore rispetto a un anno fa e stavolta Dovi ha un alleato prezioso in Petrucci, che già a Barcellona può farsi valere. Lorenzo stavolta non ci sarà, o meglio, non avrà ancora risolto i problemi con la Honda (salvo clamorosi miracoli) e a quel punto le Ducati potranno mettere in mezzo Marc, stressandolo.

STRATEGIA - Dovizioso deve tenere duro e arrivare al Gp di Brno del 10 agosto senza troppo distacco. Gli basta rimanere a meno di 20 punti da Marquez per poi decidere cambiare strategia e partire all'attacco nella seconda fase della stagione, quando arriveranno piste su cui può dire la sua senza complessi, come Misano o Aragon. Il sangue freddo ad Andrea non manca, se riuscirà a evitare lo zero in queste tre caselle potrà ancora giocarsela. Il Mondiale non è affatto chiuso, nonostante i miglioramenti della Honda e la classe immensa di Marquez, dominatore di questa era.