E' stato un weekend speciale per Andrea Dovizioso che ha messo da parte la sua Desmosedici GP per competere nel campionato DTM.
La gara, che si è svolta a Misano, ha visto il Dovi alla guida di un'Audi con il numero 34 che lo ha lanciato in 12esima posizione nella gara che si è disputata sabato e in 15esima nella gara di domenica.
Un fine settimana senza dubbio da ricordare per l'alfiere Ducati che a conclusione della gara ha detto a Sky Sport:le auto mi piacciono, in futuro mai dire mai.”

TANTI CAVALLI DA DOMARE - E' stato un successo personale per la wild card Andrea Dovizioso quello di Misano, con due risultati ottenuti che non sono stati affatto negativi se si pensa che il forlivese aveva provato l'Audi RS5 poche settimane prima per un test.
In più, da domare questa volta, c'erano ben 600 cavalli, più del doppio di una Motogp.
Il Dovi, è stato accolto con grande affetto dal pubblico di Misano e anche gli ingegneri sono rimasti affascinati dalle sue capacità, dal suo spirito di adattamento e dai miglioramenti fatti in così poco tempo a disposizione.
E se la gara del sabato era andata bene regalando al pilota Ducati un 12esimo piazzamento, quella della domenica ha offerto diversi colpi di scena.

RESOCONTO DELLA GARA DI DOMENICA – Dovizioso, in pista con il numero 34, partito dalla 14esima casella si è portato subito nella top ten, passando dall'ottava alla nona posizione prima di dover rientrare per il pit stop.
Dopo il cambio gomme, si è verificato però il primo colpo di scena, con l'Audi di Dovi che ha scodato quasi fino a toccare il muretto. Il suo passo ha continuato ad essere però costante, nonostante sia scivolato in 14esima posizione.
Dai box, intanto, il suo ingegnere ha continuato a fargli coraggio via radio spronandolo a proseguire su questo ritmo e a restare costante per riuscire a conservare le gomme.
Infine, a 5 giri dalla fine, un altro colpo di scena ha “compromesso” la sua gara: mentre era 11esimo, in rimonta sugli avversari, ha fatto un testacoda finendo in 15esima posizione.
A conquistare il gradino più alto del podio è stato Nico Muller (Audi ABT Sportline), secondo Phillip Eng (BMW RMR) e terzo il tedesco Renè Rast.

LE DICHIARAZIONI – Per l'alfiere Ducati è stato comunque un weekend positivo e a Sky Sport ha dichiarato:”la prestazione c'è a tratti, riuscire a fare tutto lo stint come loro è difficile. Volevo provare a ripassare l'avversario che mi aveva superato, ero in bagarre. Volevo usare il drs e più potenza, non avevo altre idee, ma la gomma dietro è calata un po' troppo.”
Adesso però la concentrazione del Dovi è tutta rivolta in direzione Barcellona, dove questo weekend una nuova tappa di campionato lo attende:”è stato bello conoscere nuove persone, nuovi ingegneri che ti fanno scoprire un mondo tutto nuovo. A Barcellona mi porterò dietro tutto questo, ma non ho idee sul futuro, adesso sono focalizzato nel vincere il mondiale con Ducati, un domani chissà.”