Spesso essere un pilota ad alti livelli, comporta anche il “doversi” trasferire all'estero, come nel caso di alcuni piloti di motogp tra i quali Jorge Lorenzo e Andrea Iannone che vivono a Lugano o Aleix e Pol Espergarò ma anche Alex Rins che vivono in Andorra.
Altri esempi sono stati anche Valentino Rossi che nel 2007 ebbe anche problemi con il fisco e Max Biaggi tutt'ora residente a Monte Carlo anche lui accusato di evasione ma che invece è stato assolto.
Ci sono però, anche quei piloti che hanno deciso di rimanere nella propria terra di origine, come Andrea Dovizioso che, a parte una parentesi di un anno (2006-2007), ha deciso di restare in Italia, nonostante il fisco italiano gli sottragga quasi metà dei suoi guadagni.

SIAMO STATI PRUDENTI - A parlare di questa scelta di Dovizioso è il suo manager Simone Battistella che, intervistato da Speedweek.com, ha voluto spiegare il perchè di questa scelta da parte del Dovi.
“In Inghilterra, all'epoca, ci siamo attenuti scrupolosamente a tutte le norme – spiega – e ci siamo preoccupati di non risultare colpevoli di nulla. Questo è ciò che avevamo concordato fin dall'inizio”.

MIGLIOR QUALITA' DELLA VITA - Ma perchè poi il numero 4 della scuderia Ducati ha deciso così velocemente di tornare in Italia? Andrea, infatti, una volta passato in Motogp decise subito di rientrare in patria:”la scelta riguardò la qualità della vita e l'equilibrio mentale di Dovi- prosegue Battistella - se preferisci e trascorri più tempo con i tuoi amici e la tua famiglia, se puoi rilassarti nell'ambiente familiare, devi prendere una decisione. Se il ritorno in patria ti aiuta a raggiungere un livello più alto di prestazioni, devi semplicemente fare quel calcolo o considerazione. Per Andrea ci sono meno disturbi in Italia. Da allora, ha pagato il prezzo per la migliore qualità della vita. In ogni caso, il sucesso ci ha dato ragione”.