In casa Yamaha il Gp olandese ha avuto un sapore agrodolce: se da una parte c'è stata la vittoria di Maverick Vinales che non accadeva dal Gp di Phillip Island del 2018, dall'altra, la caduta in gara di Valentino Rossi (la terza in questa stagione), ma soprattutto prove e qualifiche non andate proprio bene hanno insinuato qualche dubbio.
Che sia arrivato il momento per Vale di dire addio alla Motogp?
Assolutamente no, e il manager Yamaha Lin Jarvis, ne è convinto ed ha spiegato il perchè.

TRE GARE SONO MOLTE, PERO' … - “Tre gare senza risultati sono un po' difficili da digerire– ha spiegato Jarvis al giornale spagnolo Marca.com - ma dobbiamo guardare correttamente la situazione. Al Montmelò Rossi avrebbe potuto lottare per la vittoria, la situazione non è poi così male. Anche ad Assen avrebbe potuto far bene, non venerdì o sabato, ma domenica la moto funzionava molto meglio. Finalmente, la moto aveva un buon set up ma Vale ha fatto un errore e lo ha fatto perché ha spinto, dato che la moto gli dava di più.”
Jarvis prosegue: “credo che i fatti siano i fatti: tre gare di fila con zero e senza risultati, tre cadute, è qualcosa di molto brutto. Ma a Montmeló non poteva fare nulla. Ad Assen non ha gestito bene, perché la moto era abbastanza veloce altrimenti non avrebbe raggiunto i risultati ottenuti, quindi la cosa importante è stragli vicino, sostenerlo e trovare il modo di lavorare insieme per le prossime gare.”

LA STESSA FIDUCIA - Lin Jarvis, quindi, non mette assolutamente in dubbio le tante qualità del Dottore ed è pronto, così come tutto il team ad appoggiarlo: “la nostra fiducia in lui non è cambiata affatto. E 'ancora il più veloce pilota della Yamaha in termini di punti, ancora al di sopra di Quartararo, quindi non mettiamo in discussione la nostra fiducia in lui, ma dobbiamo lavorare meglio. In passato è successo di vederlo trovare la giusta configurazione della moto solo la domenica, ma abbiamo bisogno che ci arrivi già al venerdì. Adesso è questa la nostra missione, la nostra sfida.”